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martedì 31 marzo 2015

Essence matitoni STAYS no matter what n° 03 & 07

Oggi, con il mio solito ritardo, parliamo di due prodotti essence in saldo che ultimamente ho imparato ad amare come meritano. Sto parlando dei matitoni STAYS no matter what, più precisamente dei numeri 03 twinkling turquois e lo 07 whipped white frosting. Due in un solo post, perché se già così sono in ritardo di 3 mesi, figuriamoci se li separavo!

Iniziamo con un Adddoro? Li adoro perché al momento sono quanto di più simile ad un primer occhi funzionante! Se voglio essere sicura che un trucco mi duri tutto il giorno uso il primer Kiko, uno di loro due (o entrambi o il Vamp! n° 501 di Pupa) e fisso il tutto con un ombretto in polvere. Senza primer la durata è più bassa, molto più bassa, sulle 4 o 5 ore e non è il caso di usarli come ombretti senza qualcosa sopra. Lo 07, il bianco, per il semplice fatto che così da solo non mi dice niente, mentre il blu petrolio perché non si sfuma regolarmente, per quanto lo lavori resta sempre a chiazze e non è carino. Quest’estate ho usicchiato molto lo 03, a volte come eyeliner (colore fenomenale ma resa discutibile) e molte volte sulla rima interna (c’è di meglio ma niente male!). Lo 07 invece lo sto usando parecchio ultimamente come base ombretto. A differenza del suo fratellino colorato non è scriventissimo quindi non lo sfumo, mi ci coloro tutta la palpebra e ci metto qualcos'altro sopra (Ossigeno di Neve il più delle volte!). Già il suo essere bianco fa risaltare ogni riflesso di ogni ombretto, aggiungeteci il fatto che è super shimmer, riuscite ad immaginare la luminosità? Ottimi!

Ed ecco gli swatch visti da vicino! Lo 07 dal vivo ha sì una tonalità un po’ “pannosa”, ma non è così giallino. Contiene dei microglitter lievemente dorati che hanno un po’ ingannato l’obiettivo. Come vi ho scritto poco più in su è luminosissimo! Molto più particolare invece lo 03, cambia molto a seconda della luce! Solitamente nella palpebra me lo vedo leggermente più verde rispetto alla foto, ma, il giorno in cui ho scattato lo swatch, c’erano stanze i cui sembrava proprio blu! (E anche in questo momento, me lo sono provato in un polso e sembra quasi totalmente blu) è molto variabile, lo trovo bellissimo utilizzato come eyeliner! Mi dispiace che si sfumi a macchie, e soprattutto che, una volta sfumato, assuma un effetto opaco. La sua satinatura verde è così carina! Lo trovo ottimo come base perché si adatta molto bene sia ai miei amati verdi che ai blu, si fonde bene con entrambe le tonalità perché sovrapponendo i diversi colori si ottiene ogni volta un effetto diverso: il verde sembrerà più bluastro, il blu avrà una punta di verde. Lo trovo un gioco molto carino!

Infine ve li mostro all'opera come base ombretto! Non scandalizzatevi, lo sapete che sono un’impedita colossale! Spero comunque che siano meno orrende di quanto il mio malandato schermo vuole far vedere! Qui li ho usati entrambi, il bianco nell'angolo interno fino alla metà dell’occhio o un pochino dopo, la parte esterna invece l’ho colorata con il color petrolio. Per la cronaca, sotto di loro c’è il primer Kiko, sopra il nono ombretto della Dusk til Dawn di MUA, nella piega dell’occhio ho sfumato alla buona Matt Coffee di Shaka (che è una tonalità che in questo caso non ci sta, ma dyo se lo amo!) e vedete all’opera il superfine eyeliner di essence, il mascara allungaciglia di Bottega Verde ed il Full Coverage Concealer di Kiko. Per quanto poco bello, curato o aggraziato possa essere una trucco fatto da me, questo mi piace un casino, l’ho fatto un sacco di volte ed il risultato mi ha sempre fatta contenta. Adoro quel passaggio di tonalità! (e avevo la frangetta lunga fino al naso, è per quello che le mie sopracciglia erano allo stato brado! XD)

Povere stelle vi siete pure beccati un mio pasticcio! Ora andate a bervi una cioccolata calda per riprendervi dallo shock e valutate l’idea di acquistare uno dei matitoni essence! Non sono perfetti, anzi, ma trovo che siano strumenti utili, e che al prezzo di salto ne valga veramente la pena!


E voi avete provato qualcuno di questi ombretti? Come vi sono sembrati?

martedì 24 marzo 2015

Swatches take-away: Kiko Cream Crush Eyeshadow

Chissà se ora che il “periodo di fuoco” e terminato riuscirò a postare con costanza. Chissà se questa volta ci riesco. Chissà se iniziamo un nuovo periodo. Chissà! Intanto oggi mi appresto a parlarvi degli swatch che ho “rubicchiato” sabato da Kiko. Sì, proprio loro, gli ombretti in crema! E ve ne parlo tipo con una settimana di ritardo perché sabato scorso le foto erano venute orrende, spero che questa volta siano buone come credo, ho dovuto farle col cellulare perché il simbolo della batteria della macchinetta fotografica mi ha letteralmente fatto il segno dell’ombrello quando l’ho accesa. Mi sembrano quantomeno decenti e tutti i colori a parte uno sono fedeli, ma potrei anche sbagliarmi viste le condizioni pietose in cui versa lo schermo del mio computer. Mai una ggggioia proprio! Ma partiamo! 

Mentre mi pasticciavo una mano ho anche avuto il piacere di chiacchierare con le commesse. Sì, forse piacere è un parolone, ma ho avuto esperienze peggiori! Vi dico subito che questi ombretti mi incuriosiscono molto e che ci scapperà l’acquisto, ma temo per la durata sulle mie oleose e capricciose palpebre. Vorrei qualcosa che posso usare senza primer e/o come base (funzione per cui i celebri Vamp! di Pupa falliscono miseramente su di me, maledetti!). Ma ce la fanno? Chiediamo alla commessa! “Per che tipo di palpebra sono più adatti?” “Secca! Perché hanno una funzione idratante!” Risposta sbagliata! No, il primer Kiko su di me non tiene più. Sì, ho provato anche a metterci la cipria. Cipria sotto, cipria sopra, cipria ovunque. Che poi pensavo, mentre quella povera ragazzina (perché mostrava veramente pochissimi anni!) tentava di tirarmi fuori Il Prodotto Perfetto, ma come stracavolino fa un ombretto ad essere idratante? Uno di Kiko poi! Oh, tesoro! Fortunatamente è corsa  in suo aiuto la collega, che sentendo le mie lamentele sulle palpebre oleose è caracollata fuori dalla cassa per condividere la sua esperienza di pelle grassa. Mi ha raccontato che su di lei gli ombretti cremosi non tengono niente, ma che quelli in esame riuscivano nell’impresa perché una volta asciutti hanno una consistenza simile a quella delle normali polveri. Ed aveva ragione! E non lo dico solo perché è una tecnica di vendita che uso anch’io, mi ha fatto notare caratteristiche che effettivamente cercavo , cosa che, se non avesse conosciuto il problema da vicino, avrebbe faticato a fare. Se poi le durano effettivamente tutto il giorno non lo so, mi ha fatto vedere le palpebre ed era effettivamente presa bene, ma vai tu a sapere da quanto era truccata o cosa c’aveva messo sotto. Non mi aspetto la massima trasparenza in fondo, ma fa sempre piacere!










I colori sono piuttosto carini, ma si poteva fare di meglio! Bello lo 02, molto delicato e primaverile, interessante lo 03 (che in realtà è opaco) ma temo che si troppo rossastro. Superlativo lo 04, mi ricorda molto Permanent Taupe di Maybelline, solo che la consistenza è più leggera. Gli altri colori sono carini, ma niente di ché in fondo. Ne manca uno (un violetto penso), credo di averlo saltato chiacchierando con le ragazze e non fidatevi dello swatch del numero 13: è falsato! In realtà è un viola vivacissimo, lì ha un che da carta da zucchero che non esiste proprio!


E credo proprio di avervi detto tutto! Sì, dovrei avervi tediate abbastanza! Come vi sembrano questi ombretti? Li avete già visti/swatchati/comprati/provati? Raccontatemi tutto!

mercoledì 18 marzo 2015

Bottega Verde: saponetta all’Argan del Marocco

Avete presente quei periodi in cui mille cose da fare e continuano ad aggiungersi impegni, pensieri, cose da fare e compagnia bella? Ecco, io sono in uno di quelli! Fortunatamente con lunedì dovrei essere meno oberata di impegni, ma qui non si può mai sapere! Lamentele a parte, oggi parliamo della saponetta all'Argan del Marocco di Bottega Verde.

Avete presente quei prodotti che dall'inizio alla fine vi fanno storcere il naso? Ecco, è proprio uno di quelli! È un sapone inodore dopo il suo primo utilizzo ed è veramente, veramente secco! Dopo una settimana di utilizzo la saponetta stava già iniziando a spaccarsi, fortunatamente la cosa non è andata avanti molto, è arrivata alla fine piuttosto compatta, ma temevo proprio di vederla ridotta in schegge! Essendo secca è molto durevole (troppo visto il mio scarso affetto per lei!) e credo che parte dei miei problemi di secchezza alla pelle siano dovuti a lei. Solitamente la mia pelle soffre quando fa molto freddo o quando ci sono sbalzi di temperatura, ma nell’ultimo mesetto lo sta facendo in modo totalmente random. Al primo utilizzo mi aveva fatto tirare molto la pelle, ma mi capita spesso quando cambio sapone, non ci avevo dato peso al momento, ma ora che valuto la cosa nel suo insieme mi viene da pensare che forse poteva essere un campanello d'allarme! E io che mi illudevo che la presenza di olio di Argan potesse essere vagamente idratante!

Che poi, l’olio d’Argan è presente in quantità infime come si può vedere dall’inci. Non è un prodotto con un cattivo inci, ma secondo me poteva essere formulato meglio!

In conclusione no, non mi è proprio piaciuto questo prodotto e credo proprio che salteró piè pari tutte le saponette proposte da Bottega Verde. Conosco l'azienda e so che tende a formulare molte sue linee sempre allo stesso modo cambiando giusto il profumo e qualche principio attivo. Ho paura che anche le altre saponette possano essere aggressive quanto questa!


E voi avete mai provato le saponette di Bottega Verde? Come vi sono sembrate?

domenica 8 marzo 2015

Muffin doppio cioccolato

Negli ultimi mesi ho fatto parecchi dolci, anche strani o complessi, ma non ve ne ho mai parlato, a volte per pigrizia, altre perché non ho ancora perfezionato la ricetta. Però di questi sì che vi parlo! Sono frutto dell’estro di un pomeriggio, mi annoiavo, avevo voglia di fare qualcosa di Buono ed avevo pochi ingredienti. Non aspettatevi una cosa straordinariamente diversa o innovativa, la ricetta è la stessa dei muffin alla ricotta, ho solo sostituito elementi ed adattato le dosi! Guardare per credere! Che poi, oggi è la festa della donna: muffin al doppio cioccolato per tutte! :)
Ingredienti:

2 uova
1 pizzico di sale
200 g di zucchero
50 gr di latte
35 gr di olio di semi
300 gr di yogurt (greco magari)
1 bustina di lievito
1 bustina di vanillina
200 gr di farina
50 gr di cacao in polvere
Pezzetti di cioccolato q. b.

Se avete provato la versione originale sapete che prepararli è semplicissimo. Fate montare un po’ le uova con un pizzichino di sale e lo zucchero, e poi uno alla volta aggiungete tutti gi altri ingredienti continuando a mescolare. Io, come al solito, per aiutarvi vi elenco gli ingredienti in ordine di utilizzo, vi basta seguire quello. Una volta unito il cacao in polvere (e con questa dose viene un impasto bello scuro!) potreste anche aver finito, ma no, noi vogliamo strafare aggiungendoci delle gocce (o come me dei pezzi) di cioccolato. Io ho usato quello al latte frantumando i pochi avanzi delle uova di Pasqua dello scorso anno, temevo che l’effetto finale potesse essere nauseante per via della dolcezza del cioccolato, ma in freezer avevo trovato solo quello. E più che “gocce” dico “pezzi” di cioccolata perché le dimensioni erano piuttosto variabili! (Tipo, ne ho mangiato uno in cui c’era quasi più cioccolata che impasto, buonissimo!!)

In foto vedete dei muffin di dimensioni medie, ma la prima volta che li avevo provati avevo usato i pirottini più piccoli, a bocconcino per capirci, e mi è sembrato che in quel formato rendessero di più. Come al solito, purtroppo, non so darvi indicazioni di cottura, un po’ per colpa del mio (stramaledettissimo) forno ed un po’ perché li ho privati in dimensioni differenti. Stateci attenti e fateci la prova dello stecchino, in teoria se li cucinate a 200° nel giro di 15, massimo 25 minuti, sono pronti.

Ecco, quando vi chiederanno il prodotto di noia+cioccolato, questa ricetta sarà la risposta! Spero vivamente di avervi dato uno spunto e spero che eventualmente vi piacciano! In caso, scrivetemi tutto! :)

giovedì 5 marzo 2015

Most Played Febbraio 2015

Ti rendi conto che il Most Played (di Chiara, come sempre!) ti è entrato nel sangue quando arrivi al 21 del mese e pensi “cavolino, ho usato solo un rossetto questo mese, sarà facile capire quale ho usato di più!”. Ovviamente il termine “cavolino” nel mio dizionario non esiste, ma tutto il resto è tratto da una storia vera! Tanto vera che il 21 Febbraio è stato l’unico giorno che ho variato il rossetto! Voglia di cambiare? Ni. Senso di colpa? Moltissimo! Sapete che sono noiosa, sapete che questo è il solito Most Played, e sapete che vi prometterò recensioni che arriveranno tra eoni. Un giorno di questi posto la ricetta dei muffin al doppio cioccolato, magari mi perdonate! Intanto non divaghiamo!

È stato un mese noiosetto, ho cercato di spaciugare (termine specifico) un po’ ma quando non hai estro non ce l’hai. Punto! Protagonisti della mia base la cipria Accord Perfait di L’Oreal ed il Full Coverage Concealer di Kiko. Niente crema colorata questo mese, o per lo meno, l’ho usata poco, non avevo voglia di metterla! A parte gli ultimi giorni: ero un mostro! Per la verità a Febbraio ho girato abbastanza col Moroso, quindi spesso uscivo e gironzolavo senza niente in faccia, Nature proprio. E poi ci sono commesse o ex colleghe che se ne escono con frasi tipo “Oddio, ma sai che ti vedo proprio stanca?!”. No tesoro, non mi vedi stanca, mi vedi struccata!

Continua la saga del primer occhi maledetto! Questo mese ho alternato il Kiko e l’Exxagerate di Rimmel e devo dire che non si sono comportati malissimo per i loro standard. Questo non migliora la loro posizione, sono comunque alla (disperata) ricerca di un primer occhi decente! Come base trucco ho sfruttato anche i due matitoni Stays no matter what di essence (n°03 e 07), sia insieme che da soli, il bianco soprattutto! Non sono per niente male se fissati bene da un ombretto e magari con un filo di cipria sotto. Praticamente al pari dei due primer sopra citati, e non me l’aspettavo. Di solito i prodotti cremosi sulle mie palpebre oleose viaggiano che è un piacere! Ho usato molto la Dusk til Dawn di MUA, è una palette che mi piace molto ma che non mi soddisfa completamente, per esempio, ho sempre bisogno dell’ombretto Matt Coffee di Shaka per dare un po’ di definizione alla piega dell’occhio. Come mascara l’allungaciglia di Bottega Verde!

Come eyeliner e rossetto due prodotti che sto cercando di finire: la Long Lasting eye pencil n°01 Black Fever di essence ed il Debbyshine Wear n°11 di Debby. Sono entrambi prodotti che vorrei non finire sinceramente. La matita è ottima, ma ce n’è veramente rimasta poca, a questo punto mi occupa solo spazio. Una volta terminata dubito che la ricomprerò, le automatiche non mi fanno impazzire e spero di trovare qualcosa di altrettanto buono nel formato normale. Del rossetto non parliamone: è il mio primo rossetto! Sto iniziando a cambiare odore e lo sto sfruttando il più possibile prima che diventi inutilizzabile!

Altri due Most Played! Le mie mani sono un disastro! Lo sono un po’ sempre ma da quando ho fatto quella promozione in profumeria alla vigilia di Natale la situazione è un po’ peggiorata. Che sia la continua esposizione all’alcool dei profumi che mi ha sensibilizzata? A Gennaio avevo la pelle un po’ più secca del solito e ogni tanto avevo qualche punto della pelle un po’ dolorante. Febbraio è stato tragico! Su un medio mi si sono formate addirittura piccole ferite, ho fatto fuori praticamente un quarto di Gurugù (sia sempre lodata). Per affrontare il problema ho tirato fuori una crema viso di Perlier che mi è stata regalata tempo fa, è molto, molto siliconica, quindi non l’ho mai usata, però ho pensato che la sua formulazione sintetica potesse in qualche modo proteggere le parti sensibili ed effettivamente ha aiutato! Ora per mantenere i progressi le alterno, la Gurugù al mattino per idratare bene le mani e la Perlier la sera per trattenere l’idratazione. Da un paio di settimane me la sto cavando bene così! Grazie al cielo, ero veramente disperata!


E questo per il mese appena trascorso è tutto! Ed i vostri Most Played invece quali sono stati?

lunedì 2 marzo 2015

Prodotti terminati Febbraio 2015

Che nervoso i prodotti terminati del mese scorso! Che nervoso! Ero partita in bomba e avevo (anzi, ho ancora!) un sacco di cose agli sgoccioli. Mi ero già fatta il programma: il Pigmento Lush lo finisco di sicuro, lo struccante alla Camomilla anche -ce n’è una goccia-, la cipria di L’Oreal vedremo! Ed invece niente! Di Pigmento ne ho ancora (uno sputo, letteralmente!), la cipria non sembra diminuita e dello struccante non parliamone, sembra addirittura aumentato, ma spero proprio sia suggestione! Quindi non prometto più niente per i mesi a venire: se qualcosa vorrà finire si svuoterà, altrimenti mi continuerà a fare compagnia. Prendiamola con filosofia!

Questo mese ho terminato letteralmente un prodotto e tre campioncini. E ho tirato fuori quei campioncini perché mi accorgevo di essere senza saponetta in doccia solo una volta entrata nell’umido tepore del bagno. E a quel punto chi ha più voglia di uscire per cercare un prodotto intero nell’armadio? Io no di sicuro, il cassetto dei campioncini è molto più vicino! Mi sono tanto impegnata a finire prodotti questo mese, ma alla fine su quattro che ne vedete, tre li ho usati/finiti per pigrizia! Paradossale vero?

L’unico vero e proprio finito è la maschera viso L’Avena Poetica di Lush di cui abbiamo parlato pochissimi post fa. Avevamo già parlato anche del campioncino di doccia-crema al Mango di Sephora, a Luglio! Mi era piaciuto un sacco allora e mi è piaciuto da morire anche questa volta, non tanto per il potere lavante, quanto per la piacevolezza e la persistenza della profumazione. Delizioso! Altri due gel doccia, quello alla menta di Bottega Verde non mi è sembrato male, è lavante ed il profumo è freschissimo e molto piacevole. So White di Lush invece era in edizione limitata, bianco lattiginoso con un mucchio di microglitterini (!!!), a momenti aveva un freschissimo profumo di mela verde, ma la maggior parte delle volte sentivo un odore spaziato che non mi piaceva proprio (un po’ l’effetto del The Dress!), e dal punto di vista del lavaggio non mi ha colpita.

E per Febbraio è tristemente tutto, anche se sinceramente sono contenta di aver sfruttato qualche campioncino, ne ho un cassetto pieno e mi dispiace sempre non usarli. Dovrei rivedere le mie abitudini in quanto allo smaltimento dei campioncini e ho in mente qualche idea fortunatamente!


E a voi com’è andata il mese scorso? 
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