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mercoledì 28 maggio 2014

Lush: Gurugù

Beh direi che è arrivato il momento di parlare del prodotto che ha stressato tutti i miei conoscenti negli ultimi mesi. Sì, perché se trovo qualcosa che mi piace tanto troppo non stalkero solo voi, qui e su Facebook, ma perseguito anche chi mi gira intorno! Che personcina adorabile! Oggi parliamo del mio amore fatto crema mani: Gurugù! Parlando di numeri, uso questa crema da circa sei mesi, la amo da prima dell’acquisto, ma ho aspettato a parlarvene perché le recensioni fatte su “pochi utilizzi” mi mettono a disagio. Da allora ho acquistato in tutto 6 barattoli. 2 per la mia nonna (quella della torta di mele per capirci),  uno per una zia, uno per la mamma del moroso ed uno regalato. Sono entrata 6 volte in negozio chiedendo sempre lo stesso prodotto, quindi probabilmente se entrassi urlando “il solito!” saprebbero cosa darmi. (O mi lancerebbero un pezzo di Miranda… Reazione comprensibile!)

Questa crema mi ha letteralmente salvato le mani! Spesso a causa di detersivi o agenti chimici vari mi ritrovavo con la pelle raggrinzita, arrossata e molto, molto dolorante! Per curare questi problemi il medico di base mi aveva consigliato di alternare una crema grassa ad una crema a base di cortisone, ma ci volevano almeno un paio di mesi perché si sistemasse la cosa. Alla fine però dato che la cosa era piuttosto ciclica era praticamente una tortura continua! Un giorno stremata da un dito che mi stava facendo penare ho preso il campioncino di Gurugù che avevo a portata di mano e ho unto le parti interessate. Sollievo dal dolore nel giro di dieci minuti e ditino sistemato in 2 giorni. Quella volta non mi si è neanche spellato! Avete presente che ho spalancato tanto gli occhi che pensavo che mi cascassero? Quel campioncino è terminato sulle mie varie “ferite di guerra”. Dopo di lui il barattolo!

Partiamo con il suo unico difetto: non mi piace la sua profumazione. È strana, non riesco a ricondurla a niente che conosco e questo irrita il mio piccolo cervelletto malato. A molti però piace! I tempi di assorbimento sono estremamente variabili, la mia pelle tende ad assorbire subito buona parte del prodotto ed a lasciare in superficie un leggero velo non molto unto ed un pochino appiccicoso. Quando la applico non sento molto il bisogno di starmene con le mani in mano (o addirittura con i guanti), per paura di sporcare in giro, è abbastanza pratica. Madre e nonna invece non fanno neanche in tempo a stenderla ovunque che l’hanno già assorbita!

Non è una crema fluida come quelle a cui siamo abituati, ma è comunque facilmente spalmabile. Questa consistenza ha un piccolo contro: non ne basta una goccia. Non è come le creme da tubetto che sono quasi liquide e le stendi su grandi superfici. Però se fosse così liquida ne perderebbe in idratazione! Ne parliamo meglio guardando l’inci, ma contiene un’enorme quantità di olii e burri che essendo poco diluiti si rivelano estremamente efficaci. Questa crema offre un’idratazione profonda assicurata! Rende la pelle sensibilmente più morbida e la idrata in profondità. La confronto spesso con la crema mani di essence che tengo in borsa, sebbene anche quella sia un’ottima crema sotto tutti i punti di vista, si sente che agisce diversamente. Quella apporta benefici più superficiali, rende le mani morbide per giorni, ma se fa molto freddo in fondo in fondo sento comunque il bisogno di aggiungere qualcosa. La Gurugù magari leviga meno la pelle, però mi fa sentire a posto per giorni e giorni. E vi voglio far notare che la pelle delle mie mani può essere estremamente secca, anche fino a far male. Non importa in che condizioni sono, una passata di crema e non ho più il pensiero. Anche le mie unghie la adorano! Avendo quasi sempre lo smalto spesso sono stressate e fanno tutti quegli “adorabili capricci” che conosciamo tanto bene (si piegano, si spezzano, si sfaldano…). Applicando un po’ di Gurugù, anche localizzata la situazione un po’ si sistema, scompaiono le classiche striature bianche e appaiono molto più lucide.

Da brava smanettona non l’ho usata solo sulle mani. Mi sono ritrovata, prima in un polpaccio e poi sopra il collo di un piede, con delle zone di pelle secchissima. Secchissima nel senso asciutta, addirittura ruvida e leggermente dolorante. Quella sopra il collo del piede l’ho avuta per due settimane il mese scorso, ma quella nel polpaccio me la sono tirata avanti dalla scorsa estate fino a febbraio se non sbaglio. Inizialmente non avevo pensato di provarla anche lì, ma poi il problema era diventato fastidioso e ho deciso di provare. Anche lì ha vinto anche se la prima volta ha fatto un pochina di fatica. Appena comprata mi è anche venuto in mente di provarla sulle punte secche dei capelli. L’ho applicata sui capelli asciutti e se la sono bevuta così rapidamente che ne ho aggiunta ancora sperando nel miracolo. Ovviamente il miracolo non c’è stato, la parrucchiera ha dovuto fare una strage, ma dopo lavati facevano un po’ meno effetto paglia. Non escludo di riprovarci in futuro! Da quello che ho capito mia nonna la usa anche nei piedi e trovo che possa essere un’ottima idea.

Lunghissimo, lunghissimo inci! Solitamente non è un buon segno ma in questo caso ci si può fidare. Il burro di Karitè e presene al 25% ed è “tagliato” con l’acqua di rosa. Credo che questa crema crei effetti molto positivi anche sul lungo termine se usata con costanza perché la rosa damascena è un buon elasticizzante, quindi se avete una pelle matura prendetela in considerazione. Contiene olio essenziale di camomilla blu, che è l’ingrediente al quale attribuisco “i miracoli”, è ottimo come lenitivo, per le allergie, per le infiammazioni e, da quello che ho letto, anche per l’acne. È un ingrediente estremamente pregiato, non si trova spesso! Oltre a questi troviamo moltissimi altri ingredienti, dai più comuni come l’olio di mandorle dolci, ai più particolari come il burro di semi di zucca.


Post infinito con tanto di premesse e prologo (praticamente come la versione cinematografica di X-men!), ma fidatevi che live sono peggio! Che io ho trovato la pace dei sensi con questa crema mani si è capito, vi consiglio vivamente di darci un’occhiata in negozio!


E voi avete mai provato questa crema? Cosa ne pensate?

lunedì 26 maggio 2014

Garnier Ultra Dolce: balsamo all’hennè ed aceto di mora

Forse i prodotti per i capelli sono quelli per cui sono più delicata. Non tanto perché sono schizzinosa, ma perché ho determinate esigenze. O meglio, LORO hanno determinate esigenze, sia per quanto riguarda gli shampoo che i balsami. Ed è proprio di questi ultimi che parleremo: oggi parliamo del balsamo Garnier della linea Ultra Dolce all’hennè ed aceto di mora.

Credo che potrei trovarmi molto bene con questo prodotto se i miei capelli non fossero stramaledettamente difficili da districare! Ed è strano da dire perché alla fine uno solo è il suo compito e non lo svolge chissà che bene. Però tra me e questo piccolino c’è intesa accidenti! Ha un profumo meraviglioso! Dolce ed acidulo allo stesso tempo, mi ricorda qualcosa della mia infanzia, una caramella forse. Adoro, ADORO la profumazione ed il fatto che inizialmente (ora il flacone l’ho quasi finito) persistesse anche sui capelli mi piaceva ancora di più. È un prodotto che dichiara di rendere lucidi i capelli e di ravvivarne i riflessi. Beh, per i riflessi non vi so dire, ma credo che dal punto di vista della lucidità aiuti. Non che mi sia ritrovata con una chioma scintillante, però ho notato che il colore tra una posa di hennè e l’altra non si è “spento” come al solito, ma è rimasto accettabile ed anche abbastanza bello. Quindi sì, credo proprio che li lucidi!

Districare, come ho detto in precedenza, districa un po’ pochino i miei capelli ricci/mossi/crespi/quello-che-gli-gira. Per ottenere un risultato accettabile ne applico inizialmente un poco, giusto per iniziare a sciogliere la matassa, risciacquo e ne applico una quantità un po’ più consistente. Quando mi lavo i capelli in doccia capita anche che lasci in posa il prodotto mentre mi lavo il resto del corpo. In questo modo quando giorni dopo mi pettinerò i capelli non rischio di lasciarne metà nella spazzola e/o di finire in lacrime. Non mi pettino in 3 secondi ma me la cavo facilmente.

Per essere un prodotto da supermercato bisogna dire che ha un inci tutto sommato decente! Certo, contiene 3-2 schifezzine, ma niente di grave. Direi che è un ottimo compromesso!

E questo è quanto, credo che mi troverei bene con questo prodotto se non avessi dei capelli così pretenziosi, ma in generale non mi ci trovo particolarmente male. Potrei consigliarvelo anche solo per il suo profumo divino!


E voi avete mai provato questo balsamo? Cosa ne pensate?

venerdì 23 maggio 2014

Nectar of Nature: cera orientale

L’estate si avvicina e con lei si avvicinano due prove molto difficili per le donnine comuni: la prova costume e la prova yeti! Sì perché mentre in inverno ci si lascia un po’ andare d’estate dobbiamo essere sempre ben depilate. Impossibile! Guardo sempre con molta invidia le ragazze che in telefilm o sit-com (leggi: Penny!) si mostrano perfettamente lisce “tutto l’anno”! E le veline?? A gambine nude tutto l’inverno?? Questa è praticamente l’unica capacità attribuibile alla velina bionda (la mora è già gnocca e sa ballare, non diamole altri meriti!). Sì, io aspiro alla totale scomparsa dei peli e questo sarà uno dei massimi problemi della mia estate! Ma ho trovato un’ottima alleata: la cera orientale di Nectar of Nature!

Credevo che fosse come la cera orientale di Veet, ma fortunatamente mi sbagliavo! Questa funziona molto bene sulle gambe, toglie bene nel giro di un paio di strappi la maggior parte dei peli che incontra. Io purtroppo non ne esco mai completamente liscia perché ho sempre qualche peletto di lunghezza diversa rispetto agli altri che non si appiccica, ma non è un grosso problema, in estate faccio una passata veloce con il silk epil e mi sento a posto! Posso scaldarla molto (a bagnomaria, come sempre) fino a renderla quasi liquida e i risultati non peggiorano drasticamente come nel caso della sopracitata cera. Al massimo stendo con attenzione uno stato molto sottile di prodotto in un’ampia zona e così facendo gli do il tempo di raffreddarsi un po’.

Ha un buon profumo di caramello ed è abbastanza delicata, non mi fa praticamente mai male quando la uso, ma io sono nel giro delle cerette da anni ormai. Mi escono sempre dei puntini rossi, cosa che con la cera gel di solito non succedeva in modo così evidente, però con un po’ di gel d’aloe la cosa i sistema rapidamente. Si lava via alla velocità della luce! Inoltre il barattolo contiene 250 ml di prodotto, non è per niente poco! Anzi, l’ho già ricomprata perché alla fine è la più economica che trovo al supermercato (questo marchio si trova esclusivamente al Carrefour), e dato che ha iniziato a depilarsi anche sorella 1 so che ne servirà molta! Non vi dico quanto ci impiegano i peli a ricrescere perché penso che sia una cosa estremamente soggettiva!

Ha anche qualche lato negativo. Ci sono zone in cui non strappa neanche un pelo, quindi per occuparmi di quelle parti ho ricomprato la mia cara cera gel. Inoltre tende a “bagnare” velocemente la striscia! Non so come spiegarvela questa, ma praticamente il prodotto passa attraverso il tessuto e finite facilmente con le mani tutte appiccicose. Molto, molto fastidioso! Un’ultima cosa tremenda di questa cera è la spatolina per applicarla: quasi surreale! In due parole? Mai Usato! Mi affido alla spatolina della cera gel che è immensamente più pratica!

Ecco l’inci: molto naturale. Però vista la quantità di aloe contenuta mi aspettavo che mi lasciasse la pelle in modo migliore!

Insomma, mi piace questo prodotto e credo che ne comprerò molta quest’estate! Spero vivamente di avervi dato un buono spunto per affrontare l’estate pilifera: che la cera sia con voi! (come sono deficiente!)


E voi avete mai provato questa cera? Trucchi su come restare lisce a lungo?

mercoledì 21 maggio 2014

Essence rossetto long lasting n°01, coral calling

Io parlo troppo poco di make-up, ma soprattutto, parlo troppo poco di rossetti! Beh, iniziamo a rimediare tirando in ballo uno dei rossetti della nuova linea proposta da essence. I pareri generali che ho letto su questa linea concordano grossomodo su due concetti: buona pigmentazione e bassa durata. Io, su uno di questi punti, non mi trovo d’accordo. Oggi parliamo del rossetto long lasting di essence nella colorazione n°01, coral calling. (Applicazione fatta col qu.... La poca definizione delle mie labbra non mi aiuta mai! -.-)

Questo rossetto mi aveva rapita sin dalle foto dei comunicati stampa. E sì che non è il mio genere di colore, è chiaro ed è coralloso. Eppure non c’è stato verso, con l’ordine Maquillalia è venuto da me! Ci sono stati momenti in cui credevo che mi sarebbe stato da cani, i colori chiari su di me stanno male, o per lo meno mi ci sento male, e in tutti gli swatch che avevo visto sembrava molto, molto chiaro. Poi l’ho provato ed è stato amore! È sì un corallo, ma contiene una punta di rosso (o più probabilmente rosa scuro) che gli permette di adattarsi alla labbra. Sulle ragazze tedesche che ho visto sembrava chiaro e si amalgamava perfettamente con i loro colori, su di me è discreto, non si fa assolutamente notare, ma contemporaneamente riesce a mettere in risalto le labbra rispetto al resto del viso. Ed è questo che pretendo da un rossetto! La pigmentazione è abbastanza buona, ci si può accontentare di una passata, ma se ne fate due è sicuramente meglio!
È immensamente comodo, quasi quanto un burrocacao! Spesso lo applico tranquillamente anche se non ho le labbra perfettamente idratate e quando se ne va me le lascia, se non come prima, leggermente migliorate. Prendetelo in considerazione se avete le labbra tendenzialmente secche. Sebbene sia morbidino non mi è mai capitato che si spostasse autonomamente dalle labbra.

(Lo smalto in foto è il 530 di Kiko!)
Forse però c’è qualcosa da dire sulle mie labbra. Secondo le molte recensioni che ho letto questi rossetti durano anche due sole ore senza bere o mangiare. Su di me nemmeno il burrocacao dura così poco: evidentemente ho una specie di colla sulle labbra che trattiene qualunque prodotto! A me questo rossetto dura diverse ore, senza mangiare è arrivato perfetto alle 4 ore. Perfetto come appena applicato, forse appena più opaco. Mangiando in genere scompare al centro delle labbra ma resta irremovibile nei contorni. 
Vi dirò, essendo un colore relativamente naturale, non fa neanche un brutto effetto, non si notano molto le mancanze. Se lo applico e mangio svanisce, ma se lo lascio un po’ a fissarsi resiste dignitosamente. Ricordiamoci che costa poco più di due euro!

L’unico difetto che trovo in questo prodotto riguarda l’anellino colorato della confezione, che non so in che modo, si è rotto. È un peccato, ma con un po’ di attack degno di questo nome credo di riuscire a ripararlo. 

Insomma, mi piace moltissimo questo prodotto, lo trovo ottimo, soprattutto considerato il prezzo che ha! Se dovessi imbattermi in altre colorazioni interessanti (come la 12 per esempio…) credo proprio che le prenderei!


E voi avete provato questi rossetti? cosa ne pensate?

domenica 18 maggio 2014

Kiko sportproof active colours swatch take-away

Sì, proprio così: un’altra edizione limitata di Kiko! Praticamente ne sforna quasi tante quanto essence. Questa però è un po’ più ristretta delle altre perché contiene meno elementi. Nonostante questo, nella mia manina non sono riuscita a far stare tutto, quindi il post verrà aggiornato con i lipgloss e l’ombretto mancante! Partiamo!
Partiamo proprio dagli ombretti, quelli che visti dal sito mi avevano affascinata di più! Sono sei, ciascuno suddiviso in tre colori e costano quasi 6 euro. Considerando che sono praticamente tre ombretti in uno mi sembra un prezzo abbastanza buono. Sono tutti refill, credo che ormai Kiko faccia tutti i prodotti in polvere con lo scopo di posizionarli nelle loro palette. Per quanto apprezzi poco la scarsa versatilità del Clics-sistem devo dire che stanno facendo evolvere bene la cosa. (Vedremo anche refill di ombretti cremosi?) Ma sto straparlando! Parliamo dei vari swatch! I colori che più mi interessavano erano le due versioni marroni, i verdi ed i viola per madre, quindi i numeri dallo 01 allo 04, quelli nella prima immagine. La scrivenza non è eccellente, anzi! La 05, 03 e la 01 sono al limite dell’imbarazzante, tranne per quanto riguarda il terzo colore della 01. Colorano poco anche se io solitamente tendo a calcare le dita in questi swatch (perché sennò non arrivano fino a casa). Non buona, ma almeno decente la pigmentazione dei numeri 04 e 02. I verdi sono proprio carini e particolari (a parte il colore più chiaro che non mi piace), contengono un che di azzurro che mi attira. I marroni della 02, che dire, gne! Speravo decisamente meglio e speravo che fossero opachi! Vista la qualità penso che rimanderò ai saldi gli eventuali acquisti. Aggiornerò con gli swatch della colorazione 06, ma già vi dico che non vi aspetta niente di meraviglioso!

Belle le matite ma un po’ monotona la scelta cromatica secondo me. Invece che due marroni e due tonalità di blu potevano inserire tipo un verde oppure un grigio, così da abbinarsi anche agli ombretti di cui abbiamo appena parlato. Sono molto morbide e rilasciano da subito un bel colore intenso! Il nero, lo 01 dal vivo è molto più luminoso di quanto sembri dalla foto perché tempestato ma microglitterini (come anche gli altri). Sul sito sono presentate come matite waterproof, ma in realtà non lo sono! Si fissano bene, le ho strofinate da asciutte e non si è mosso neanche un brillantino, ma strofinandole sotto l’acqua sono riuscita a rimuoverle piuttosto facilmente. Peccato!

Ultimi swatch che ho portato a casa: i blush in crema! Mi scuso se la foto è un po’ mossa, ma erano le 8 e mezza passate e avevo una gran fame! Questi sono veramente molto carini, mi piace molto la loro forma bombata. La consistenza mi è sembrata abbastanza leggera e sono colori tendenti al fluo secondo me. Il colore che mi piace meno è lo 01, un pesca con una punta di marroncino, mi è sembrato il più smorto. Splendidi invece gli altri, soprattutto lo 02 e lo 03! Mi sono sembrati abbastanza resistenti, ieri sera li ho rimossi strofinandoli con la mano, ma oggi vedo che ho ancora delle ombre di colore nel braccio nonostante la doccia. Non sembrano male!


Stay tuned per gli aggiornamenti! E voi avete già visto questa collezione? Cosa vi ispira?

sabato 17 maggio 2014

I Provenzali: sapone extra dolce all’uva e mora

Inizia un po’ a bruciarmi questa cosa perché quando ho comprato i saponi della linea frutta de I Provenzali mi aspettavo grandi cose, saponi morbidi, profumati, delicati sulla pelle. In realtà, di 6 prodotti proposti ne ho provati 4 e solo uno ha soddisfatto le mie aspettative (quello alla mela), gli altri, compreso quello di cui parliamo oggi, mi hanno creato qualche problema. Mi dispiace, mi ispiravano così tanto! Oggi parliamo del sapone extra dolce all’uva e mora de I Provenzali.
Come per la variante all’arancia, non mi piace la profumazione. Troppo chimica, si sente proprio che lo è! Speravo che si sentisse di più la mora, invece si sente solo l’uva. Non mi piace proprio, sulla saponetta persiste ma fortunatamente sulla pelle no, addosso lascia solo un vago profumino dolce che dura qualche ora.

È molto durevole e praticamente non fa schiuma. Per lavare lava bene, sgrassa la pelle e forse anche un po’ troppo. La primavera per me e per la mia pellaccia è un periodo delicato perché tende a seccarsi più facilmente del normale. Normalmente io sono come highlander, potrei lavarmi anche col detersivo per i piatti secondo me. Da quando uso questo sapone ho quasi costantemente la pelle almeno un po’ secca, non in modo drammatico, non l’ho mai sentita tirare, ma è comunque un po’ fastidioso.

Come al solito vi lascio l’inci, molto simile agli altri. Continuo a domandarmi come mai quello alla mela sortisca effetti così diversi!
Insomma, è un prodotto che non mi è piaciuto e che mi ha creato qualche piccolo problema. Non vorrei mai che sortisse effetti peggiori su pelli più delicate della mia! Se cercate qualcosa di veramente buono continuo a consigliarvi il sapone all’Argan e l’extra dolce alla mela dello stesso marchio!


E voi avete provato questa linea? Cosa ne pensate?

mercoledì 14 maggio 2014

Nail (st)art #2

Continuiamo questa lunga trafila di post a tema unghie con un arretrato, sì perché questa “nail art” risale a tipo due mesi fa. Perché ho rimandato così a lungo? Mistero! Perché ve ne parlo proprio adesso? Perché uno dei prodotti usati, il top coat di Kiko attualmente è in sconto fino ad esaurimento scorte, e mi sembrava intelligente mostrarvelo prima che sparisse dalla faccia della terra.

Questa, per i miei standard è nail art, tutto ciò che va oltre il semplice smalto singolo lo è per me. Visto quanto sono a prova di scimmia? Quella di oggi tecnicamente è una Accent manicure, ovvero l’unghia dell’anulare è diversificata rispetto alle altre. Ma in particolare, è una scrocc-accent, perché a parte la base, gli smalti utilizzati non sono miei. Sono di una mia amica, mettiamo insieme un po’ di smalti e poi ce li freghiamo a vicenda per pasticciarci. (Lei fa cose mooooooolto più belle e complicate delle mie!)

Ho usato due smalti Kiko, il colore base è il 383, mentre il top coat è il Fancy Top Coat n°664 (qui gli swatch di tutta la linea, ora in sconto). Ho applicato la mia solita base, la Stronger base di Rimmel, a casa prima di partire, così da risparmiare tempo dopo. Dopo tipo un’ora e mezza ho dato la prima passata di colore. Densino e poco uniforme. Vabbè, capita, farò la seconda passata. Ho aspettato e l’ho ripassato. Uno schifo! Vedete che male che è venuto? Non mi era mai successa una cosa del genere! Sembra che sia stato scheggiato e coperto, proprio brutto! È proprio un peccato perché il colore è carino, un blu che tende leggermente al petrolio, un po’ cupo e laccato. Se non mi avesse fatto questo “scherzetto” ci avrei fatto seriamente un pensierino! In ogni caso, il tempo per rifarlo non ce l’avevo quindi me lo sono dovuto tenere! Sull'anulare ho applicato due passate di top coat glitter, una mi sembrava un po’ povera, due sono splendide secondo me, da anche una certa tridimensionalità alla cosa. Ho pure avuto la fortuna di tirare su una stellina! Molto, molto carino! Infine ho preso il mio top coat trasparente homemade (nato dalla fusione di più smalti trasparenti) e l’ho passato su tutte le unghie.

Non un gran lavoro, non trovate? Alla fine le uniche due unghie delle quali ero contenta erano quelle degli anulari! Quel top coat è veramente qualcosa di speciale!


E a voi capita di fare di questi pasticci? Siete delle pigrone come me o correggete?

Haul Aprile 2014

Rubrica costantemente in ritardo! Ci ho messo meno a parlarvi di uno degli acquisti di Maggio, ci rendiamo conto?? Disastro! E ho pure dimenticato metà prezzi, il massimo per un haul! Seriamente, picchiatemi! Ma parliamo delle varie cose che è meglio!

Due piccoli acquisti utili da H&M! Madre ha usato lo sconto del 20% ed al momento dell’acquisto le hanno dato una piccola gift card da 5 euro. Forse non ve l’ho mai detto, ma ODIO le cinture! Le trovo veramente antiestetiche, ma servono (in pratica come gli stivali). E la cosa peggiore è che su di me hanno la scadenza: ogni sei mesi mi si rompono! Una piccola piaga insomma. Sono entrata con la depressione nel cuore e sono uscita con quella piccola meraviglia azzurra! Ho sperato così a lungo di trovare qualcosa del genere che quando l’ho vista non ci potevo credere. Non ha la fibbia quindi non crea quell'orrenda gobbetta in zona pancia, ha quella specie di pirulino (che brutto termine!) che si infila nei classici buchi e dei passanti argentati tengono ferma la rimanenza. In foto vi ho messo solo il dettaglio per farvi vedere meglio come funziona. La adoro! L’avrei preferita nera, ma non c’era la taglia quindi ho dovuto “piegarmi” al celeste. Questa costava 4,95 euro se non sbaglio. Il buono era da 5 quindi ho pensato di cercare qualcos'altro. E ho visto lei: la fascetta per capelli in sangallo. Questo genere di prodotti sono l’ideale per tenere indietro il mio cespuglio, questa oltre ad essere carina (sì, l’effetto pacco regalo mi piace!) ha anche un elastico strettino che fa in modo che non mi si muova tutto. Altro ottimo acquisto per poco più di 3 euro!

Nel tag vorrei ma non posso avevo detto che mi sarebbe piaciuto provare il Velvet Soft, in gergo comune “il gratta-calli elettrico”. (suona molto più fine così, vero?) Ebbene, non dovrò più mangiarmi le mani ed imprecare alla vista delle “offerte”, perché ho già questo apparecchietto che svolge la medesima funzione. Comprato al LIDL per 12,99 euro. È assolutamente meraviglioso, funziona bene e lo amo! Non vi dico altro di lui perché voglio dedicargli un post in caso lo ripropongano!


Sempre da LIDL, e sempre la stessa settimana, mi sono presa lo specchio rialzato per 7 o 8 euro. In autunno avevo comprato lo specchietto basso, ma per truccarmi dovevo posizionarlo sopra qualcosa (la scatola del TomTom), doppio ingombro di spazio. Non potevo andare avanti così! Questo  è molto comodo, fosse un po’ più alto sarebbe meglio ancora, ma non posso lamentarmi. Ottimo l’ingrandimento (sono troppo cieca per truccarmi con lo specchio normale XD). Ho ricomprato la crema anticellulite evidente e radicata di Pupa in offerta a 19,90 euro. Mi ci trovo bene con quella crema, l’ho ricomprata veramente volentieri. Anche più volentieri dato che era incastrata ad altre due offerte! Con un prodotto anticellulite Pupa regalavano una minitaglia di Fango Bianco anticellulite ultra-rapido, mentre con 10 euro di prodotti del marchio, regalavano la crema multifunzione viso di velluto. Non vedo l’ora di provare questi prodotti! Il piccolo set da manicure me l’hanno dato in omaggio comprando uno smalto (che poi è stato regalato)… Quel giorno ho avuto proprio tanta fortuna! Assenti in foto la cera orientale di Nectar of Nature, l’ennesimo flacone di Splend’Or al Cocco e lo smalto Debby n°22 in omaggio con TuStyle.

Come forse sapete, ho fatto l’hennè i giorni scorsi, e ho dovuto comprare quasi tutto il necessario visto che avevo terminato anche il burro di Karitè. Qui vedete gli Hennè di Forsan (il rosso egiziano ed il neutro) ed il burro di Karitè de I Provenzali, l’unico che sono stata in grado di trovare. Blackout per quanto riguarda i prezzi!

Scorta di solari per l’estate! Quest’anno ci siamo buttate sugli economici (tutti al di sotto dei 4 euro) solari della Cien. SPF 20 per madre, latte solare SPF 30 per me e quelle scimmie delle mie sorelle (che si abbronzeranno 10 volte più di me -.-) e protezione viso e collo anti-age SPF 25 per tutti. New entry assoluta lo stick zone sensibili SPF +50 di Clinians, per contorno occhi, contorno labbra e tatuaggi. Non ricordo il prezzo, ma ne ho visto uno simile anche da Bottega verde e sto pensando di prenderlo per usarlo quotidianamente sul tatuaggio. Anche se vista la grandezza di quest’ultimo forse mi converrebbe di più prendere direttamente un tubetto di crema. Valuterò!

Continuiamo a parlare di Bottega Verde: ho terminato la raccolta punti con le visite premiate e ho ritirato il set di asciugamani e le lenzuola, il tutto in un discreto viola-fuxia! Della serie: fatti la dote con Bottega Verde! (me la sto facendo sul serio la dote O.O). Per terminare la raccolta ho fatto qualche acquisto, per madre soprattutto, ma tra i prodotti che userò anch'io spunta la maschera purificante all’argilla. Mi ci sto trovando bene, ve ne parlerò, e visto che era a scontata 2,50 euro non me la sono fatta sfuggire. In omaggio grazie ad un buono mi hanno dato il latte corpo all’aloe. Infine libri! Newton Compton Editori se n’è uscita con dei nuovi libri a piccolo, piccolo prezzo! Non sono più a 99 centesimi, e inizialmente ho storto il naso. Ora costano 1,90 euro e sono molto più belli delle precedenti edizioni! La copertina è rigida (cosa che trovo sempre adorabile) e sono rilegati veramente bene, qualitativamente non c’è proprio paragone con le collane precedenti. Ho scelto “è facile essere felici se sai come farlo” di Epicuro (l’ho già iniziato, carino!) e “lettera al padre” di Kafka. La Metamorfosi mi è piaciuto al punto che quando ho visto questo libricino ho pensato che dovevo assolutamente approfondire l’autore, inoltre mi sembra che questo titolo in particolare mi fosse stato consigliato.

E questi sono tutti i miei più o meno utili acquisti del mese scorso! E voi, cos’avete acquistato?

martedì 13 maggio 2014

Kiko nail lacquer n°530

Ultimamente parliamo prevalentemente di smalti e sì, lo so che sono noiosa, ma questo non potevo non mostrarvelo subito per ben tre motivi! Il primo motivo è che mi piace un casino! Il secondo ed il terzo riguardano il fatto è che nuovo, appena uscito, e che è in offerta, alla modica cifra di 1,90 euro! Sì, inizialmente ho snobbato i 40 (qua-ran-ta) nuovi colori proposti da Kiko. Saranno i soliti colori, pensavo. Poi ho visto lui in una foto di facebook, neanche lo swatch, la boccetta, e pure con uno di quegli odiosissimi filtri (io voglio vedere un colore e tu me lo copri con un filtro, ma che ti cascasse…). È stato amore a prima vista e nonostante i miei +100 smalti, una volta visto live, non c’è stato verso di separarci! La mia amica ha preso una boccetta e io le ho detto “prendine due!!”. (Mai andare alla Kiko con amiche che vanno lì per comprare!) Oggi parliamo di quel gran figo del 530 di Kiko!

È un verde petrolio. Mamma mia come lo odia questo colore la mia macchina fotografica! Mai una volta che ne esca un colore fedele, e ho provato con tutte le luci possibili (continuerò a provare!). Voi lo vedete praticamente blu, ma vi giuro che non è così. C’è del verde in questo smalto! (dyo che demente!) Fidatevi sulla parola, è un bel color petrolio. O almeno l’aspetto nel complesso sembra quello. Può anche essere uno smalto a base blu che prende la “tonalità petrolio” dai glitterini verdi. Perché sì, è tempestato da glitterini verdi e dorati (che dalla foto si notano molto poco rispetto alla realtà). È così denso di brillantini minuscoli che fatico a capire di che colore preciso sia la base, più lo guardo e più lo trovo particolare. In foto sembra bello, ma vi giuro che dal vivo è irresistibile, è luminosissimo, riflette la luce e brilla. È veramente uno dei colori più belli che ho!

Anche qualitativamente non è male, la stesura è omogenea (a meno che non lo stendiate ad cazzum come ho fatto io in certi punti) e ha una coprenza soddisfacente già dalla prima passata. Con un’altra pennellata leggera è anche meglio, ma la differenza è proprio poca. I tempi di asciugatura inizialmente mi hanno preoccupata. O meglio, madre mi ha fatta preoccupare! L’ha indossato la sera che l’ho comprato e quando le ho chiesto com’era mi ha risposto che per asciugarsi c’aveva messo 15/20 minuti! Prego? Ma figurati se ho la pazienza di star lì con le mani ferme tutto quel tempo! Poi l’ho applicato e non ho avuto grandi problemi. Sinceramente non so quanto ci metta, l’ho messo sabato e dato che non avrei avuto il tempo di aggiustare eventuali danni ho preferito non sditazzarlo per fare i miei test (ma li farò!). Non mi è sembrato che avesse tempi biblici comunque. Mi sono messa lì, con The Big Bang Theory come sottofondo, l’ho applicato, sono stata ferma un attimo, ho aggiunto colore dove ne avevo messo poco, ho corretto i pasticci e sono stata tranquilla lì. In meno di un episodio l’ho messo e fatto asciugare per bene credo. Magari lo riprovo e lo testo meglio, ma non dubito abbia grossi problemi.

Insomma, trovo che questo sia uno degli smalti più belli di Kiko, non quanto il mio amato 300, lui è più discreto, ma sono sicuramente parenti stretti. Vi consiglio caldamente di passare in negozio e dargli un’occhiata perché è veramente bello!


E voi avete già adocchiato qualche nuovo colore? Quale?

sabato 10 maggio 2014

Bottega Verde: detergente viso alla rosa mosqueta

Oggi vi parlo di uno dei prodotti di una linea di Bottega Verde che madre tanto ama: la Rosa Mosqueta del Cile. O per lei (ed in alcuni casi anche per me) o per fare regali, credo di averla acquistata un po’ tutta. A dir la verità, non la apprezzo molto, però si tratta di prodotti tendenzialmente antietà, quindi c’è da dire che forse non fanno per me. Oggi parliamo del detergente viso alla rosa mosqueta!

È un prodotto che sinceramente avrei scartato solo dalla lettura dell’inci. E non so neanche dirvi bene il perché! Ha una formulazione che non mi ispira. (Vi piace quando apporto queste prove scientifiche, vero?) L’odore non mi piace, ma se siete delle amanti del profumo di rose lo amerete di sicuro! Trovo che lavi come un comune detergente viso. Sgrassa la pelle del viso senza essere aggressivo e mi purifica piuttosto bene la zona del naso. Ho iniziato ad usarlo alternandolo con il detergente in mousse all’aloe, e vi garantisco che questo è 1000 volte meglio di quell’orrore! Inizialmente, avvantaggiato dal confronto, amavo questo prodotto, poi però utilizzandolo costantemente mi sono resa conto che in realtà non era niente di formidabile.

È un gel molto denso, tanto che inizialmente lo diluivo con un po’ di acqua per stenderlo più facilmente. Non una grande idea! Se diluito lavava bene al momento, però nel giro di poche ore sentivo che la sensazione di pulito se ne andava velocemente. Lavava in modo meno efficace. Da qualche giorno ho iniziato ad utilizzarlo in combo con il dischetto esfoliante di Sephora, e gli effetti che vedo sono anche migliori in quando ad durata della pulizia!

Insomma, non è un prodotto eccezionale, secondo me si può trovare di meglio anche a prezzi più piccoli. Credo proprio che sia l’elemento meno efficace della linea!

E voi avete mai provato questo detergente? Come l’avete trovato?

giovedì 8 maggio 2014

Tentativi di hennè #3

Sì, l’ho fatto di nuovo! Avevo giurato che mai, mai più l’avrei rifatto, ma non è stato un atto di debolezza il mio: è stato un investimento per evitare il degenerare delle cose nei prossimi mesi! E quindi eccomi qui a parlarvene. Di nuovo. Ho rifatto l’hennè!

Ho dovuto farlo! Sebbene i precedenti episodi abbiano avuto risvolti complicati (aka, “3 ore senza occhiali = morte”) avevo i capelli secchi e molto, molto crespi. Dovevo domarli e sapevo che questo sarebbe stato l’unico modo per rimediare. Visto il disastro dell’estate scorsa non voglio farmi cogliere impreparata, sto programmando un ciclo per tenerli belli idratati per tutta la durata della stagione estiva. E, porca paletta, deve funzionare! Per rendere ancora più traumatica l’esperienza, ho ben pensato di “spignattarmelo” l’hennè! Come sono furba! Guardiamo che ho combinato!

Ho preso 45 g di burro di Karitè e l’ho fatto sciogliere a bagnomaria. In questo caso ho usato quello de I Provenzali perché al supermercato non ho trovato altro. Intanto in un altro recipiente ho mescolato insieme i due hennè di Forsan che sono riuscita a recuperare, il neutro (Cassia Obovata) ed il rosso egiziano (Lawsonia Inermis), più precisamente 50 g del primo e 40 g del secondo. Avevo paura che usando solo il neutro si sarebbero scuriti e speravo di riprodurre l’effetto della seconda applicazione di Riflessi Scarlatti. Una volta sciolto il burro di Karitè gli ho aggiunto una tazzina di caffè, per acidificare il tutto, ed un po’ dell’acqua del pentolino. A questo punto ho preso la polvere e l’ho aggiunta alle parti liquide mescolandole con un mestolo di legno (MAI usare l’acciaio o il metallo!). Una fatica che non vi dico! Ho continuato ad aggiungere acqua finchè non ho raggiunto una consistenza tipo yogurt liquido, a quel punto ho preso un pezzo di pellicola, ho coperto la terrinetta e l’ho infilata nel forno spento per ossidare. Credetemi, se non fossero state le 11 passate di sera sarei corsa a piangere dai commessi della Lush! Il loro hennè è così comodo: perché mi complico la vita??

L’ho preparato la sera tardi per lasciarlo ossidare fino al mattino dopo. In realtà non penso che serva un’ossidazione così lunga, io ho fatto così semplicemente perché volevo svegliarmi, fare colazione e spiaccicarmi la brodaglia in testa in modo da togliermi subito il fastidio. Così ho fatto! Ho dovuto aggiungere acqua prima di applicarlo però. Madre ha steso la “cosa” (su capelli lavati meno di 24 ore prima) e mi ha incelofanato la testa. Mi ha lasciato fuori le orecchie e io ho protetto con la pellicola le stanghette, ma gli occhiali mi stavano storti, quindi alla fine sono rimasta cieca ugualmente! -.-

3 ore e diversi ematomi dopo mi sono spacchettata la testa e ho lavato e risciacquato ripetutamente i capelli. Anche troppo perché sto usando uno shampoo che per la mia cute è come il demonio in bottiglia e ho smesso di lavarmi principalmente perché mi faceva male. Un filo di balsamo e via col phon!

Il risultato mi piace un casino! I capelli sono più morbidi e molto meno crespi. Il riflesso biondo è sparito ed al suo posto ci sono dei riflessi più scuri e caldi, quasi rosso scuro. L’unico rosso accettabile sulla mia testa! Il confronto in alto  fa riferimento al giorno 0, cioè quello dell’hennè. Ho fatto delle foto anche nei tre giorni successivi, ma non so se i vari mutamenti di colore dipendono dall’ossidazione del prodotto sul capello o proprio dai miei capelli. Perché, come vi dicevo nel primo episodio di questa fantasmagorica saga, i miei capelli cambiano colore anche da soli, è difficile capirli! Negli ultimi giorni li vedo molto simili al giorno 2, se si stabilizzassero così sarei felicissima perché sono proprio belli!


E direi che ho detto tutto! Credo… Se volete sapere qualcosa potete sempre chiedermelo nei commenti! Intanto io ed il mio ginocchio viola vi salutiamo! XD

martedì 6 maggio 2014

Kiko nail lacquer n°340

Parliamo ancora di smalti, di smalti primaverili precisamente! Ho qualche foto pronta, quindi penso che cercherò di smaltire quelle finché dura la grande crisi del primer. Il soggetto del giorno è lo smalto di Kiko n°340!

È un colore meraviglioso! Un azzurrino tenue, è strano perché questo colore si vede in genere in tonalità pastello, in questo caso però non è così, anzi! Sembra lievemente fluo! Normalmente lo definirei come “color del cielo quando fa bello”, ma in realtà sbaglierei perché è più chiaro. Riesce ad essere tenue senza sembrare pastello. Questo colore è una vera forza!

La stesura non è proprio praticissima! È denso e abbastanza coprente, ma purtroppo non si stende uniformemente e questo obbliga a fare una seconda passata. I tempi di asciugatura non sono dei migliori, l’ho applicato nel primo pomeriggio ed in quel momento non mi sembrava che ci  avesse impiegato molto tempo. Tuttavia, il mattino dopo avevo la trama del lenzuolo impressa in un paio di unghie. Non va bene! Mai una volta che mi si imprima uniformemente in tutte le unghie accidenti!

In compenso devo dire che ha una buona durata! Io non parlo mai della durata degli smalti perché sarebbe deprimente: la mia media è di 2 ore! Questo invece ha resistito a due giorni di inferno in cui mi sono lavata i capelli (e fatto l’hennè!), ho lavato i piatti senza guanti, ho lavorato nell’orto a mani nude… Insomma, ne ha viste e ha tenuto bene. Sono molto sopresa!

Insomma, non trovo che sia uno smalto perfetto, ma se come me siete delle patite dell’azzurro non dovete perdervelo: è veramente carino!


E voi avete mai visto questo smalto? Come vi sembra? 

domenica 4 maggio 2014

Out of Mind #11, Aprile 2014

Un altro mese è appena giunto al termine e con esso se ne vanno anche diversi prodotti! Ebbene sì, rieccoci con un nuovo Out of Mind pronti a vedere ed a salutare i terminati di Aprile!

Terminati i prodotti che formano la magica accoppiata salva chiome della casa: lo shampoo alla camomilla di Shultz e lo Splend’Or al Cocco (balsamo, as usual!). Ovviamente sono già stati ricomprati, anzi, dello shampoo mi sa che abbiamo una bella scorta in armadio! Sempre due prodotti ottimi!

Terminato il sapone extra dolce all’arancia de I Provenzali, di cui abbiamo parlato da poco e buttato il burro di karitè di equilibra. Quest’ultimo non è terminato, dentro ce n’è ancora un pochino, ma puzza di tutto tranne che di buono, quindi ci è sembrato il caso di farlo sparire. Non l’ho ricomprato solo perché non l’ho trovato al supermercato!

Finita la crema sublime di Neve! Finalmente! Io usando poco le creme viso ci metto una vita a terminarle e questa cosa un pochino mi stanca. Negli ultimi mesi non mi ci sono trovata benissimo, me la sentivo molto pesante sulla pelle e faticavo ad assorbirla. Ultimamente mi trovo decisamente meglio con l’Eterea!

Infine, ho utilizzato un campioncino del tonico acqua di vita di Lush. Non mi ha detto assolutamente niente, anzi, mi ha dato un po’ fastidio. Ha uno spiacevole odore di alcol, quello per disinfettare proprio, e lascia un sensazione appiccicosiccia sulla pelle. Proprio non mi ha fatto una buona impressione!

E questo è quanto! Non ho smaltito moltissimi prodotti a dir il vero, ma posso ritenermi soddisfatta! Vedremo come va il mese di Maggio!


E voi avete svuotato qualche prodotto? Cosa?

venerdì 2 maggio 2014

Essence correttore CoverStick n° 01 e 04

Io se proprio ho poco tempo per truccarmi non posso rinunciare ad una cosa: il correttore sulle occhiaie. Detto questo, perché è più di un anno che non parliamo di questo santo prodotto in questo blog? Perché non mi trucco tutti i giorni e perché i correttori durano un sacco. Sì, la risposta era ovvia, ma mi sento comunque obbligata a recuperare: oggi parliamo di ben due correttori!

La cosa bella è che parliamo di due correttori della stessa linea ed in due colorazioni differenti che alla fine non mi piacciono! Ma come ho fatto a non accorgermene prima?? I colori sono lo 01 matt and e lo 04 true nude. Lo 04 è quello nel barattolino! Ho dovuto scioglierlo perché la confezione si era rotta ed il prodotto si stava seccando. Maneggiateli con cura! Pensavo di recuperarlo così, ma non ce l’ho decisamente fatta! Ma parliamo delle caratteristiche del prodotto!

Sono dei correttori abbastanza secchi e pastosi, la coprenza è media e sebbene abbiano due colori diversi si adattano entrambi al mio viso. Lo 04, il colore sopra per capirci, è relativamente scuro e rosato, mi ci trovavo abbastanza bene per coprire le occhiaie prima che si seccasse. Ora tende a distribuirsi a grumi e non riesco più ad utilizzarlo così. Dovrò trovargli un altro lavoro! Lo 01 invece è più chiaro e neutro (o forse tende al giallo), è tremendo usato sulle occhiaie perché copre, ma contemporaneamente ingrigisce la zona. È ottimo sui brufoli, ci si attacca e li copre senza problemi, lo uso praticamente solo per questo scopo!

La durata è infima, anche se messi sopra un primer e fissati con la cipria tendono ad andarsene nel giro di poche ore. Non se ne vanno nel senso che vanno in giro per la faccia, si accumulano in una o più pieghette e stanno lì!

Insomma, non mi piacciono  proprio questi correttori, mi pento di averne due, spero proprio di trovare un modo per smaltire il n°04. Posso consigliarveli solo per coprire dei brufoletti!


E voi avete provato questa linea? Cosa ne pensate?
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