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domenica 8 dicembre 2013

Libri: Il Marchio del Diavolo - Glenn Cooper

Parliamo di libri, più precisamentem parliamo de il marchio del diavolo di Glenn Cooper. Facciamo una premessa: io adoro Glenn Cooper! Ho letto tutti i suoi libri cartacei e ho amato in particolare la Biblioteca dei morti e L’ultimo giorno, anche gli altri sono belli ma con questi due si è superato. Mi piace il suo stile di scrittura, mi ricorda un po’ Dan Brown, riesce a saltare a destra e a manca senza creare confusione e da sempre quel tocco di onniscienza che mi lusinga tanto. Spesso le trame sono al limite dell’assurdo, ma sono libri così saturi di informazioni che alla fine ti sembra possibile tutto. Mi piace da morire il fatto di imparare così tante cose leggendo un semplice romanzo.

Detto questo arriviamo al libro in questione: non mi è piaciuto! Dio mi sento in colpa da morire! Lo trovo decisamente sottotono rispetto agli altri perché non spiega qualsiasi dettaglio come negli altri casi. Io a metà libro avevo una domanda ma alla fine non mi ha risposto! Glenn accidenti non puoi viziare così i tuoi lettori! Per un po’ il libro procede normalmente, ma alla fine si chiude all’improvviso, secondo me se non fosse stato “troncato” così sarebbe stato un libro decisamente migliore. Che poi, è pure un finale aperto… cristo quanto odio i finali aperti! Questa lacuna mi ha veramente lasciato l’amaro in bocca, ma c’è da dire anche che sono rimasta sconvolta dalla storia della protagonista: è un personaggio che non mi è piaciuto per niente, meno male che l’ha bilanciata con un personaggio alla Will Piper! Dinamiche a parte, i riferimenti storici sono stati perfetti come al solito, dettagliati e tutti legati tra loro da un sottile filo logico (amo, amo, AMO, questo genere di cose!). Mi aspettavo invece molti più riferimenti medici vista la trama, ma la loro assenza non mi dispiace completamente se devo essere sincera: li avrei trovati interessanti, ma debole di stomaco come sono mi avrebbero anche fatto schifo da morire!

E direi che è meglio se mi fermo qui perché ho una voglia matta di spiattellarvi tutta la trama, finale compreso! In conclusione, consiglio questo libro solo a chi conosce già l’autore, perché pur essendo carino non regge il confronto con gli altri. Se invece volete avventurarvi nella “Cooper experience”, vi consiglio di iniziare con La biblioteca dei morti ed i seguiti: vi giuro che ne vale la pena!

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