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martedì 31 dicembre 2013

Addio 2013



Ma io riuscirò mai ad arrivare tranquilla e contenta all’ultimo giorno dell’anno? Facciamo che ci riprovo il prossimo anno perché oggi proprio non ci siamo! Ma dettagli! Alla mezzanotte il 2013 finisce e da domani potremo archiviare tutti insieme i 12 mesi appena passati.

Sono successe un sacco di cose, sono morte moltissime persone importanti (piango ancora per Margherita Hack!) e ne sono nate di, probabilmente, altrettanto importanti (ciao George, speriamo che non ti cadano i capelli come è successo a tuo padre!). 

Il papa vecchio si è ritirato ed ora ne abbiamo uno nuovo: è un figo, ha meno di duecento anni ed a volte quando parla mi ricorda la Belen! O.O

Continuano le avventure di Tony e Rosssita al mulino! Tra macine e cornetti la giustizia divina ha colpito anche quel gran figo di Banderas che ora si guarda allo specchio lamentandosi come tutti noi comuni mortali. Forse i biscotti al vapore non sono poi così leggeri! Rosssita gli ha suggerito di ingozzarsi di meno, ma lui, cocciuto quanto me, ha detto che non rinuncia al cioccolato! Quindi tra un po’ lo vedremo bello farcito come il gatto con gli stivali in non ricordo quale Shrek. Ma lui si può permettere questo ed altro. Di buono ha fatto le fette biscottate più spesse: cavolo funziona veramente! Ora io e le due scimmie nate dopo di me non rischieremo più la falcidazione per aver cosparso la cucina di marmellata e/o Nutella. Grazie!

Johnny Depp è stato single! Per tipo un nanosecondo, ma questo è bastato per far arrivare alle stelle gli ormoni di noi femminucce. Coppie scoppiate per lui! Ma vabbè, poi se n’è trovata un’altra e ci siamo più o meno calmate. Quando sarà di nuovo single il fenomeno si ripeterà!

La politica italiana fa sempre ridere! La scorsa primavera siamo anche andati a votare ma a quanto pare non è servito e dopo tipo due mesi di riflessione qualcuno ha preso un cappello magico e da quello ha tirato fuori Letta tenendolo per le orecchiette. Abracadabra! All’inizio un po’ tutti l’hanno coccolato, ma ora l’aria sta girando. Ah sì, abbiamo anche riciclato il presidente della repubblica. Berlusconi è stato mandato via e Renzi è venuto a galla. Hanno pure rieletto la Merkel, quella non la sopporto! Poi il solito: tasse, tasse, tasse, soldi spariti, tasse per recuperare i soldi. Un anno come un altro. C’è di positivo che, a quanto pare, la politica si sta svecchiando! Quindi probabilmente nei prossimi anni non saremo più governati da persone che hanno fatto la prima comunione con la regina Isabella di Spagna. È già qualcosa!

Il 2014 sarà un anno migliore? Non lo so! Probabilmente sì, difficile che sia peggiore del 2013! Io dal mio canto non mi aspetto niente da domani: niente buoni propositi e niente obiettivi. Mi muoverò e come andrà andrà. Chi si ferma è perduto. 

La cosa più positiva di quest’anno (a parte la mia frangetta che non sta per aria da una settimana, ditele che è brava!) probabilmente è il blog perché io da lui non mi aspettavo niente e invece mi sta dando parecchie soddisfazioni, una anche fresca di ieri sera. Io pensavo di scriverci cavolate e basta ed invece le mie cavolate sono state lette più di 30.600 volte! Ma com’è possibile?? Non smetterò mai di chiedermelo quindi mi limito a ringraziare le +48 persone che mi seguono su Facebook, le 21 da Bloglovin’ ed ovviamente, le 32 qui su blogger! (che poi in qualche caso sono sempre le stesse persone, ma non importa, a loro voglio bene il doppio!) E serve che lo dico che ho conosciuto persone fantastiche? È così lampante!

E basta così direi perché ho ancora un bel po’ di cose da fare e non voglio fare tardi. Passate una buona serata, divertitevi ed iniziate alla grande il nuovo anno!

Buon 2014!

Essence Dark Romance smalto n°03 Moonless Night

Eccoci col secondo smalto che ho preso dalla LE essence Dark Romance, QUI il post precedente con l’altro smalto ed un po’ di chiacchiere a random. Iniziamo e parliamo subito del n°03, Moonless Night.

Io ADORO gli smalti opachi, sono belli, sono fascinosi e hanno quel che di misterioso che mi intrippa. Non so perché ho questa concezione sinceramente, l’ho sempre avuta! Insomma, non potevo lasciare lì questo splendido grigio scuro tendente al blu. O meglio, io ci intravedo una punta di blu… voi la vedete? È estremamente carino e particolare, sinceramente una tonalità del genere non l’avevo mai vista!

E qui le note dolenti. Non si stende proprio benissimo, ma non so spiegarvi bene nemmeno io il motivo. È come se fosse poco fluido, ma in realtà a guardarlo sembra a posto. Sì, è per questo che è applicato così male! Sì sono impedita, ma fino ad un certo punto. Inoltre, per ottenere il colore che vedete in foto sono necessarie due passate. Non un grosso problema, in molti casi succede. Ma giuro che la seconda passata è ancora più faticosa della prima. Stesura a parte, il pennellino non è male, molto simile a quello dello 04 ed il prodotto si asciuga tutto sommato velocemente, anche se dipende da quanto prodotto applicate. Visto che due passate sono necessarie credo che convenga andarci leggeri. Non è malaccio, solo ci vuole un po’ di concentrazione quando lo si applica.

L’effetto finale me lo aspettavo lievemente diverso: non è un opaco liscio e morbido, è lievemente ruvido come si vede anche dalla foto. Questo particolare da lontano non si nota, lo vediamo solo io e voi, ma comunque mi dispiace perché trovo rilassante accarezzarmi le unghie quando porto questi finish. Sì, sembro veramente pazza quando dico queste cose, ma credetemi, in genere sono piacevoli. In questo caso meno e sinceramente mi dispiace. Ho aspettato un po’ per scrivere questa seconda recensione perché volevo verificare una cosa. Io per opacizzare gli smalti applico un topper apposito, ma nel giro di poco tempo si consuma e volevo vedere se anche con questo prodotto succedeva. Beh, scusate ma non ve lo so dire, dovrei indossarlo ancora per dirvi come va, ma dovrei rimandare la review e vista la scarsa reperibilità del prodotto preferisco evitare. Non vorrei mostrarvelo in ritardo solo per darvi un’informazione tuttosommato superflua.
 
Infine ho pasticciato lo smalto con un po’ di top coat e devo dire che l’effetto è carinissimo. Per farlo diventare laccato laccato secondo me sono necessarie due passate, ma forse dipende anche dal prodotto che usiamo. Veramente un bella alternativa all’ormai classico smalto nero. Il prossimo anno vi farò sapere se è anche adatto allo stamping, come al solito, consultate la lista!

E anche per questo smalto è tutto! Spero fortissimamente di esservi stata utile! Devo dire che mi dispiace che abbia questi difettucci perché l’effetto mi piace proprio. Spero che aggiustino un pochino la formula e chessò, magari che infilino qualche opaco nella linea permanente!

E voi cosa ne pensate? Vi piacciono gli smalti opachi?

lunedì 30 dicembre 2013

Dark romance LE essence smalto n°04 Gothic Gold

Swatch rapidissimo! Questa mattina sono andata a fare la spesa per la cena di capodanno e passando (casualmente eh!) dall’OVS ho trovato la LE Dark Romance di essence (click sul nome per vedere la gamma al completo). Ultimamente sono fortunata perché da me arrivano moltisime LE! C’erano anche i rimasugli della Happy Holidays e la Metal Glam pressocchè intatta, ma non mi ispsirava niente.

Anche la Dark Romance era quasi intatta, mancavano due smalti (quelli che non ho preso praticamente) ed il rossetto che mi ispirava. E te pareva! -.-“ Ho evitato le palettine perché ultimamente non sento troppo il bisogno di ombretti e mi sono rigirata per un po’ la matita grigia, solo che salvo poi mi sono ricordata degli orribili swatches che avevo visto (e che vi ho condiviso su Facebook) e  l’ho riposta nel suo spazietto. Alla fine me ne sono tornata a casa con due smalti, lo 04 Gothic Gold e lo 03 Moonless Night. Subito vi parlo del primo, del secondo credo/spero di riuscire in giornata.

Il colore è molto, ma molto particolare: è un oro scuro, forse champagne. Sembra quasi un oro con un pizzico di argento dentro. Molto festivo comunque! È carino, ma l’ho applicato su tutte le unghie e sinceramente così in full color non mi fa impazzire. Credo che starebbe molto meglio nel contesto di una manicure, che ne so, un french un po’ strano, una accent manicure, cose così. Credo che dosandolo si possa far venire fuori qualcosa di veramente carino. Madre suggerisce di provarlo per lo stamping, io sono scettica, ma comunque proverò e se riesce nell’impresa lo aggiungo alla lista.

Lo smalto si stende abbastanza bene, sta tutto nel dosare correttamente il prodotto nel pennello. Se stendete poco prodotto sarà poco coprente e “spellacchiato”, mentre se ne applicate troppo farà una fatica immane ad asciugarsi e si sposterà. Garantito dalla stordita che sta scrivendo! Però una volta trovato l’equilibrio perfetto è meraviglioso! Si stende facilmente e si asciuga rapidamente. Lo amo! Anche il pennellino mi piace molto devo dire! Non è a lingua di gatto, è di quelli normali, ma è bello largo ed applica bene il prodotto senza pasticciare.

L’effetto sabbia non è bello come quello degli Sugar Mat di Kiko! Non è altrettanto pieno, la grana è più fine e rada. Non che questo lo renda necessariamente meno bello, l’effetto è carino comunque, sono semplicemente diversi. Questo forse è un attimino più discreto. Come sempre, da brava scimmietta curiosa, ho provato a stendere un filo di top coat su un unghia (quella cerchiata), così per vedere l’effetto finale. Beh, non cambia quasi niente. È appena appena più luminoso, ma praticamente non si nota!

E questo è quanto, è un prodottino carino, sono contenta di averlo trovato anche perché un colore del genere mi mancava proprio. Che poi io impazzisca per l’effetto sabbia è risaputo! :)

Cerco di provare l’altro in giornata, ma intanto di questo cosa ne pensate? Vi piace?

sabato 28 dicembre 2013

Rimmel London: smalto Lycra Pro n°298, Pink Amazon



Riemergo dalla mia momentanea assuefazione da Lego Harry Potter (versione Wii, mi sto divertendo un casino!) per mostravi uno smalto rosso, in vista dell’imminente Capodanno. Per quanto mi riguarda credo che quest’anno per l’occasione opterò per un verde petrolio. In ogni caso, il protagonista di oggi è lo smalto Lycra Pro di Rimmel London nel colore n°298, Pink Amazon. 

Ho provato a fotografarlo 1000 volte, in 1000 modi e con 1000 luci, ma non c’è verso: il colore in foto è falsato. Non di moltissimo, perché comunque si vede che è un bel rosso, ma prende un tono aranciato che in realtà non c’è. E nel dire tutto questo sembro pazza perché vedendo solamente la foto dello swatch non sembra aranciato! Ma credetemi, il colore dal vivo è molto più rosso e brillante! Oserei dire che è un rosso puro! È veramente meraviglioso!

Non solo il colore è degno di nota: il prodotto a 360° è una bomba! Il pennellino è quasi il migliore che abbia mai visto. È a lingua di gatto, simile a quelli del nuovo packaging degli smalti essence, però è più largo e questo comporta dei pro e dei contro. Di positivo c’è che in un sol colpo hai steso lo smalto in tutta l’unghia, di negativo c’è che ti sporchi anche più facilmente. Io fondamentalmente sbordo perché sono una pasticciona imprecisa, ma fortunatamente ho delle unghie belle grandi, se le avessi piccine sarebbe anche peggio la situazione!

Il colore in foto è frutto di una sola passata, pure poco carica devo dire. Coprenza assoluta proprio! Sinceramente neanche dei tempi di asciugatura posso lamentarmi, non è istantanea ma comunque ci mette poco.

Insomma, prodotto ottimo! Anzi, ultima cosa! Questo ci è arrivato in omaggio grazie ad un’offerta “1 lo compri, 1 te lo regaliamo” su questa linea di smalti (madre aveva preso il 312, ultra violet se non sbaglio), vi parlo di tipo 2 anni fa, ma capita che vengano riproposte queste promozioni e solitamente l’omaggio non cambia, quindi prestate attenzione.

E voi avete mai provato questa linea? Cosa ne pensate?

martedì 24 dicembre 2013

Come sopravvivere ai regali di Natale: accessori per la casa


Post in ritardassimo! Tra il poco tempo a disposizione e la mia strana catalessi invernale ho perso un sacco di tempo. Si dice “meglio tardi che mai”, ma non sempre vale secondo me. Sono imperdonabile! T^T

Ma partiamo subito col terzo post dedicato ai regali di Natale, spero non vi siate persi quelli dedicati al beauty ed ai vestiti! Questo sarà molto più breve perché l’argomento è così vasto che non può essere affrontato così, in un post, e le variabili sono così tante che potrei indurvi a rinunciare. In realtà, sebbene ci siano un mare di possibilità e variabili, la tipologia di regalo non è complessa, anzi! Trovo che sia la più semplice perché anche conoscendo appena una persona si può indovinare un pensiero almeno carino: basta scegliere qualcosa di utile e semplice. Scegliete qualcosa di dubbia utilità e dall’aspetto stravagante solo se conoscete un po’ di più i gusti di chi avete di fronte. 

Giusto per essere coerente, per le immagini, ho scelto tutte cose carine e stravaganti. E vi dirò di più! Gli oggettini a seguire sono disponibili nei siti TroppoTogo, Crazy Luke e Perpetual Kid. Il post invece è suddiviso in tre grandi famiglie: le tazze, gli accessori per la cucina e gli accessori per la casa. 
 Le tazze! Perché le tazze a parte? Perché adoro regalarle e pure riceverle! Sono belle, sono simpatiche e sono pure utili! Trovo che regalare una tazza sia un gesto puramente simbolico perché secondo me che i momenti in cui vengono utilizzate sono momenti di pausa e rilassamento. Non so nemmeno io come mi sia nata questa fissa per le tazze, fatto sta che chiunque abbia mai ricevuto un regali da me se ne è beccata almeno una! È un po’ come regalare un augurio di serenità, solo che è più inconscio, sincero e si può lavare in lavastoviglie! 

Accessori per la cucina! Anche qui stiamo sull’utile, ma con un pizzico di sfizio in più! Diciamocelo, non abbiamo veramente bisogno di uno stampino per uova o di un omino per tenere sollevato il coperchio. Un grembiule ti protegge dagli schizzi anche se non ha delle finte macchie di sangue (per la cronaca, io quello ce l’ho! :D). E non parliamo del tagliere millimetrato. Per quanto riguarda il settore cucina ci sono sì cose utili, ma ce ne sono anche molte di sfiziose o originali. Però tutti bene o male cucinano quindi il regalo viene almeno apprezzato. Ed in giro, vedo tante di quelle cose carine… per fare dolci soprattutto! Vorrei sempre tutto!
Infine gli accessori per la casa! Anche qui si apre un mondo! Dalla cornice portafoto all’orologio passando per la piantina! Giuro, il giardinetto per le spezie, quando avrò una cucina mia, lo pretenderò! Per la casa le possibilità sono infinite si possono scegliere lampade, cuscini, sticker da muro, tappeti, vasi, porta oggetti… il mondo! 

E anche per quanto riguarda gli accessori casalinghi, questo è quanto! Spero si essere stata un minimo utile e/o di avervi mostrato qualcosa di carino. Fatemi sapere cosa riuscite a trovare mi raccomando!

mercoledì 18 dicembre 2013

Come sopravvivere ai regali di Natale: accessori ed abbigliamento


Sì, speravo anch’io di mostrarvi questo post più presto di così,ma non ce l’ho fatta, mi sono ritrovata per le mani un post molto diverso dal solito da scrivere con molto meno tempo del solito. Un disastro insomma! In ogni caso, QUI trovate la “guida” precedente, quella riguardante il settore beauty, e il più presto possibile vi posterò anche la terza parte. Ma ora basta cincischiare e partiamo.

Oggi pensiamo insieme a cosa regalare ed a chi, quando intorno a noi abbiamo solo negozi di abbigliamento ed accessori. Partiamo dai miei tre grandi NO del settore, quelle cose che non regalerei mai e poi mai. 

MAI regalare intimo. No, mai, lo trovo veramente squallido e di cattivo gusto. Ma ve la immaginate la persona media che tra se e se pensa “Mhm, e a tizio cosa regalo? Una sciarpa? No! Una tazza? No! Un paio di mutande!”. Ma perché?? Sì, sono senza dubbio un capo utile, ma trovo comunque che sia un pensiero orrendo. Che poi, secondo che criterio lo scegli? Che taglia? Che forma? Non parliamo di un maglione, come si può decretare con certezza la taglia ed il tipo di coppa di un reggiseno? Con le imbottiture di oggi poi! Veramente NO! Ed anzi, è già un po’ che me la scampo, ma quest’anno temo che vedrò un regalo sul genere. Chissà come la penserebbe Freud a proposito…

Gli altri due NO riguardano le scarpe ed i pantaloni. Dietro a questo divieto c’è un motivo puramente pratico, sono due indumenti (le scarpe sono indumenti?) molto delicati, vanno provati attentamente e valutati da chi li indosserà perché le taglie molto spesso sono relative. Oddio, se qualcuno a cui devo fare un regalo mi mostrasse uno dei due oggetti sopracitati indicandomi pure la taglia esatta, potrei anche fare uno strappo alla regola, ma da sola non azzarderei mai. Sì, lo so che gli indumenti si possono anche cambiare, ma a me piace fare il regalo bene al primo colpo.

Ma passiamo ai Sì! Ho composto (con immensa fatica devo dire) qualche immagine che faccia da esempio. Tenete conto del fatto che ho scelto soggetti che potevano piacermi, quindi non è che siano obiettivissime!

Partiamo dagli accessori!

(esempi presi da Colours and beauty, Kocca e Accessorize)
Le borse! Tutte le donne amano le borse ed averne una in più non le schiferà mai. A meno che non scegliate la più brutta del reame, regalandone una farete sempre e comunque centro. Come sceglierla? Eh, bella domanda! Le possibilità sono così tante che c’è veramente l’imbarazzo della scelta! A mano o a tracolla? Rigida o morbida? Shopper o pochette? Spaziosa? Quanto? Che colore? Che materiale? Sì, scegliere una borsa è un casino! L’unico consiglio che posso darvi è guardare cosa usa solitamente la destinataria del regalo e magari azzardare un po’ col colore per esempio. Siate logici, se una usa solo tracolle, forse con le borse a mano sta scomoda. Io in quel caso sceglierei una tracolla, ma magari di un colore od una forma diversi da quelli che sceglie di solito. 

(esempi presi da LovelyWholeSale e Accessorize)
Anelli! Non vi so sinceramente cosa dire! Shame on me T^T. Io personalmente non porto anelli e non ho neanche amiche che ne portano. Però se volessi regalarne uno starei ben attenta a cosa usa chi riceve il regalo: se sceglie oggettini discreti cercherei qualcosa di semplice, se invece tende a scegliere cose più estrose opterei per gli anellini più stravaganti in circolazione. Certe cose vanno semplicemente assecondate!

Orecchini! Beh, un po’ come sopra, io porto gli stessi orecchini da tipo 3 anni (sono a fiorellino simili a quelli qui sopra). Il discorso dell’ “osserva cosa sceglie chi riceve il regalo” vale sempre. C’è chi preferisce gli orecchini piccoli e semplici e chi ne indossa di vistosi anche per andare a dormire. Assecondate i suoi gusti. Certo, se scegliete degli orecchini vistosi, fate attenzione ad una cosa: il peso! Ultimamente sento sempre più ragazze lamentarsi del fatto che alcuni orecchini sono molto pesanti. Per non rischiare di creare disturbo, io mi terrei sul leggero. Si potrebbe anche fare un discorso sull’eventualità dei doppi buchi, ma è una cosa che varia molto da persona a persona.

(esempi presi da LovelyWholeSale, OPS e H&M)
 I braccialetti! Questi mi piacciono già di più! Vale sempre la grande legge dell’ “osserva ed asseconda”, ma forse per i braccialetti si può fare qualche eccezione. Sono simpatici, sono allegri! Secondo me, se non ci si discosta troppo dallo stile della persona, si può anche azzardare. Magari poi viene fuori anche una bella cosa!

(esempi presi da LovelyWholeSale e Bijou Brigitte)
Con le collane no che non si può azzardare troppo secondo me. La collana è una cosa che si nota quasi subito su una persona, quindi io mi azzarderei a regalarne una solo a qualcuno che conosco bene bene. Che poi, devo dire la verità, per anni sono stata una sostenitrice delle collanine corte ed accollate, ma ultimamente sto subendo un’attrazione fatale per quelle lunghe lunghissime. Quindi provare cose nuove sì, ma con moderazione.

(esempi presi da H&M, OVS e Accessorize)
Accessori invernali! Quegli splendidi indumenti caldi e morbidosi! That’s Amore! In giro vedo tanti set che vendono sciarpa cappello e guanti coordinati, e li trovo veramente adorabili! A patto che il cappello sia portabile, se fosse tipo quelli con le orecchie o con un’enorme pon pon di lana sopra io non lo indosserei! Inoltre, piccola parentesi polemica, quest’inverno vedo moltissime sciarpe a O… Non mi piacciono! Così, a pelle, non mi sembrano comode. Preferisco le sciarpone grandi e grosse! Inoltre, nella categoria “accessori invernali” inserisco anche i calzettoni pesanti, perché è capitato che molte sagge persone me ne abbiano regalati in passato, e io li ho usati così volentieri!

Ma passiamo all’abbigliamento vero e proprio!

(esempi presi da LovelyWholeSale)
 Partiamo con i vestitini! Croce e delizia! Secondo me sono la cosa più difficile in assoluto da scegliere. Se non vi volete complicare la vita vi consiglio vivamente di saltare questo paragrafo e pensare ad altro! Per scegliere un abitino perfetto ed adatto bisogna tenere conto di millemila fattori diversi, il taglio più adatto ad una persona, le misure (notare il fatto che non ho usato il termine “taglia”), il tessuto, il tipo di scollo, il colore, le applicazioni e la lunghezza della gonna. Tutte queste cose che ho elencato potrebbero rappresentare un errore. Giuro, ho l’ansia solo al pensiero! Il mio consiglio spassionato è di evitare come la peste il genere a meno che non conosciate PERFETTAMENTE la destinataria del regalo: non ci sono scorciatoie secondo me.

(esempi presi da LovelyWholeSale e Terranova)
 Molto più semplici da scegliere sono i cosiddetti “capi simpatici”. Cosa sono? Gli esempi qui sopra lo spiegano alla perfezione. Sono cose che generalmente non compreremmo mai per noi, ma che una volta tra le nostre manine usiamo volentieri perché sono carini. Quanti si comprerebbero una felpa-panda? O un maglione col tricheco innamorato? (Io!) Sono regali che personalmente apprezzo, che anche altri apprezzano e che possono essere molto divertenti. Molto della serie “… a Natale puoi…”

(esempi presi da OVS e Camaieu)
 Infine, della serie “ti piace vincere facile? (ponci-ponci-pom-pom-pom)”: i capi base. Con loro si va quasi sul sicuro. Che sia una magliettina in cotone, un cardigan o un maglioncino le probabilità di errore sono basse. A seconda della destinataria del regalo (sempre lei, santa donna!) decidete se optare per una tinta unita, per qualcosa con dei motivi (tipo le righe orizzontali, adorabili!), oppure una fantasia. Cercate qualcosa di versatile e facilmente abbinabile e avrete il regalo perfetto!

E basta! Questi sono i miei (pochi ed inutili) consigli se volete regalare vestiti o accessori! Prometto che l’ultima parte arriverà entro sabato sera (sennò falcidatemi!).

lunedì 16 dicembre 2013

La Metamorfosi, Contemplazione, La Condanna, Il Fochista - Franz Kafka


Libro! Kafka: la metamorfosi! Precisamente è quello della collana “a soli 0,99 euro” della Newton Compton Editori, ed il libricino non contiene solo “la metamorfosi”, ma anche altri 3 racconti: Contemplazione, La Condanna ed Il Fochista. Ne parlo con ordine. 

De La Metamorfosi mi è piaciuto tutto! Lo stile di scrittura, lo stile di narrazione, il tema ed il modo in cui viene affrontata la storia. Mi piacciono le parole che vengono usate, ogni frase ha un bel suono, le descrizioni sono ridotte al minimo indispensabile, anzi, forse un pochino meno, come piace a me. Adoro come sono costruiti i personaggi, come pensano, come ragionano e come agiscono. Adoro anche la collocazione storica e geografica, tutto di questo libro mi ha ricordato Praga, l’atmosfera, il clima ed i palazzi. Bello!

Contemplazione è come l’altra faccia della medaglia: mi ha fatto veramente schifo! Sono un sacco di raccontini confusi, pieni di odiosissime descrizioni ed apparentemente senza senso. Decisamente non il
mio genere, o forse non l’ho ben capito io. In ogni caso non mi piace per niente, ha pure un finale inquietante!

La Condanna mi è piaciuto tantissimo, ha lo stile de La Metamorfosi con la differenza che mentre il primo ha una trama ben sviluppata, questo è brevissimo, praticamente fulmineo, e ti lascia veramente interdetto. Ciò nonostante è un racconto molto bello!

Infine Il Fochista. Non mi è piaciuto per niente, l’ho trovato veramente noioso e trovo che la trama si sviluppi in modo assurdo ed inverosimile. Peccato.

Alla fine sono un sacco contenta di aver letto questo libricino, dopo aver visto il museo dedicato a Kafka a Praga ci tenevo veramente molto a leggere La Metamorfosi e non sono rimasta per niente delusa! Tra l’altro vi consiglio caldamente anche il museo se capitate da quelle parti: sebbene non ci sia troppo da vedere (lo scrittore è morto relativamente giovane ed in vita non ha compiuto chissà che imprese), è pensato e costruito in maniera veramente eccellente, ti fa entrare nell’autore anche senza guardare niente. Qui in Italia dovremmo veramente prendere esempio!

domenica 15 dicembre 2013

L'inganno della morte - Guglielmo Scilla

(Tratto dall'Out of Mind di Giungo, sto separando le rubriche perchè 1. sono una pigrona 2. ho qualche probema di ordine compulsivo)
La lettura! Che paradossalmente mi è stata proposta da una persona che non legge mai. Interessante… Comunque, il libro del mese è “l’inganno della morte” di Guglielmo Scilla, in arte Willwoosh. Apriamo una breve parentesi, Gu è figo in qualsiasi senso possibile: è un bel ragazzo, è simpatico, ha l’aria del “complessato” ed ha un bel nome. È praticamente il mio tipo. Apriamo un’altra breve parentesi: mi sa che sto sviluppando una malsana passione per la vita dopo la morte perché, solo quest’anno, è quasi il terzo libro che leggo che tocca l’argomento ( “l’ultimo giorno“di Glenn Cooper ed “al di là dei sogni” di Matheson che purtroppo non ho ancora potuto finire).

Parliamo del libro, non dirò nulla sulla trama perché so che vi spiattellerei il finale, anzi, probabilmente inizierei da lì. E partiamo dal grande punto negativo di questo libro: le descrizioni! Troppe e troppo dettagliate. Io ODIO le descrizioni, ODIO che mi si imponga come immaginarmi le cose, io voglio solo una storia. Questa mia discriminazione ha determinato il mio amore incondizionato per CS Lewis ed il mio odio scellerato per Tolkien (dite quello che volete, ma io piuttosto di leggere il SdA, mi infilo tutta la trilogia su per il c… cranio!). Veramente, io odio gli aggettivi (ed il mio nome È un aggettivo!). Questo mi ha veramente dato molto, ma molto fastidio, ma devo dire che per il resto è filato tutto molto liscio. In generale è scritto molto bene, non come quei libri che devi leggere d’un fiato sennò non pensi ad altro, ma si fa leggere molto volentieri. 

Inizialmente avevo preso un po’ di traverso la storia, probabilmente perché avevo ancora in testa gli altri libri, poi però ho messo a fuoco meglio la storia del protagonista e ho lasciato perdere “lo sfondo”, ed è  andata meglio. Mi aspettavo una cosa molto diversa, ma penso che sia un problema mio. Invece in un paio di occasioni (nondirequali, nondirequali, nondirequali) mi sono sentita un po’ come se rileggessi Hunger Games. Questa invece non so se sia una mia impressione, se avete letto il libro, fatemi sapere se avete avuto la stessa sensazione.

Prima ho detto che solo le descrizioni mi hanno dato fastidio, ma mi sa che ho detto una balla. Scusate! Finendo il libro mi sono accorta di voler sapere di più su tipo, qualsiasi cosa! Ci sono informazioni o fatti che vengono introdotti, ma che non vengono approfonditi o trattati. È una sensazione brutta, come quando vuoi la cioccolata ma scopri che tua sorella (bastarda!) te l’ha mangiata tutta. È un po’ quello che mi è capitato con “il marchio del diavolo”… Ci sono rimasta male! Queste cose mi destabilizzano perché non so mai se sono dovute ad una scelta strategica o ad un taglio “esterno” all’autore. Forse non mi sono spiegata bene, ma a spanne ci si arriva.

E ho detto tutto, è un libro che mi è piaciuto, c’è qualche difetto, ma per essere il suo primo romanzo è veramente una bella prova. Speriamo proprio che continui su questa strada!

mercoledì 11 dicembre 2013

Torta yogurt e (extra) cacao



È mercoledì sera, sta sera per TV danno Masterchef USA e io vi propino una ricetta. Così anche voi, proprio come me, alle 11 di sera avrete una fame allucinante! Sì, Masterchef non mi da solo soddisfazioni dal punto di vista dell’intrattenimento, mi mette anche appetito (o voglia di riprodurre qualcosa, come la volta della cheescake). Quindi ecco in arrivo la ricetta di una torta buonissima, ma che i miei non sono riusciti ad apprezzare. Quanta roba si sono persi! Oggi vi parlo della torta yogurt e cacao. Tanto cacao!

Ingredienti:
3 uova
250 g di zucchero
90 ml di olio di semi
125 g di latte
150 g di yogurt greco
250 g di farina
1 bustina di lievito
1 bustina di vanillina
70 g di cacao amaro

Rompete le uova e montatele con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro. Aggiungete l’olio ed il latte e mescolate. A questo punto aggiungete lo yogurt, potete usare anche il comunissimo yogurt bianco, però io ultimamente preferisco quello greco, prendo il barattolone da mezzo kg della Fage, quello a 0% di grassi e me lo tengo in frigo. È enormemente pratico ed è pure meno calorico di quello normale. A voi la scelta.

Una volta messi insieme i componenti liquidi passate a quelli asciutti. Mettete insieme farina, lievito e vanillina e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo. Non mettete prima il lievito e la vanillina, perché senno creano grumetti e rischiate che non siano distribuiti bene in tutto l’impasto. Infine aggiungete il cacao e date l’ultima amalgamata. Una volta pronto disponete l’impasto in una teglia con la carta forno ed infornate il tutto a 200° per… mezz’ora? Mi scuserò per sempre: il mio forno non funziona bene, non so precisamente quanto ci metta. Sappiate che si rompe sempre così sopra.

Questa torta è buonissima, un po’ più gustosa di quellacioccolato e menta (ma perché quella è light e ha meno cacao). Non aspettatevi una torta che sa di cioccolato: non è niente di tutto ciò. Sa proprio di cacao, è vagamente amara, se come me non amate i dolci troppo dolci impazzirete per lei! Inoltre trovo che abbia un bellissimo colore, è scura scura sembra quasi borgogna con certe luci!

Insomma, dovete provarla assolutamente! Se lo fate fatemi sapere se vi è piaciuta! :)
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