Google+

lunedì 30 settembre 2013

Out of mind #5, Settembre 2013

Dal punto di vista dello smaltimento settembre è stato un mese decisamente deludente! Shame on me! T^T

Anche questo mese libri nada… è stato un periodo complicato, ma conto di riprendere. Per ora ho iniziato La Metamorfosi di Kafka, ma forse ve l’avevo detto anche l’altra volta. Sono proprio alle prime pagine, ma devo dire che mi piace, lo trovo inquietante ed intrigante allo stesso tempo e mi piace com’è scritto. E le descrizioni al minimo sindacale! Mi piace, mi piace!

Ma passiamo alla desolante selezione di prodotti che ho terminato. 
Iniziamo parlando dei campioncini. Anzi, di quelli di Alkemilla ve ne parlo separatamente, della linea Cedro e Finocchio per ora ho provato solo il balsamo, ma credo che in settimana mi occuperò anche dello shampoo, della crema invece aspetto di provare gli altri due campioncini che mi hanno mandato così magari faccio anche un confronto. Del campioncino di Bottega Verde invece non ho molto da dire… Si tratta di un detergente piedi alla lavanda ed è un prodotto che non mi ha detto assolutamente niente. È carino, è un gel viola, ma nient’altro.

Shampoo primi mesi della Fissan aka sapone per le mani… Non so che età abbia questo shampino, probabilmente risale al tempo di sorella 1! Continua il progetto di smaltimento prodotti vecchi o con inci pessimo qua a casa. Credo che domani sistemeremo l’armadio delle scorte così da farci un’idea precisa da quanta roba dobbiamo consumare. Parlo al plurale e dico “domani” perché c’ho provato oggi pomeriggio e ho preso paura… è un lavoro per la quale bisogna essere in due ed è madre che decide cosa è il caso di buttare e cosa no (fosse per me tutti gli olietti per bimbi ecc ecc farebbero un bel viaggetto).

Finita una bottiglietta di acetone. Solitamente compriamo questo della Parisienne perché costa poco, un mese abbondante fa l’ho trovato a tipo 75 centesimi e ho fatto scorta. Non è eccellente, ma lo usiamo parecchio quindi per quello che costa va stra bene!

Finita la crema per i calli della Dr Scholl. La mia opinione su di lei non è cambiata, c’ho solo messo tanto a finirla perché non ho usato creme piedi durante l’estate. Inoltre la stavo alternando alla crema de I Provenzali al Karitè, ora mi concentro su quella.

Ho finito il mio adorato Labello all’acqua. E no, non l’ho ancora ricomprato. Da un po’ sto usando un balsamo labbra di Bottega Verde, quello all’olio d’oliva, e chissà, magari io e madre riusciremo a finire anche quell oall’olio di Argan de I Provenzali. Anzi, ne avrei anche un altro di BottegaVerde (al miele?) che mi hanno regalato con un coupon, in teoria per un annetto sono a posto sul fronte labbra, ma non assicuro niente!

Infine i terminati di Lush. Di Whoosh abbiamo parlato un paio di giorni fa quindi non mi ripeto. Invece quella cosina rosa davanti al barattolo vuoto è il mio Fresh Farmacy! Non è esattamente terminato, ma madre l’ha accidentalmente annegato e non siamo più riuscite a farlo tornare in lui. È come se non rilasciasse più il prodotto proprio! Trattate sempre bene le vostre saponette! Ovviamente è già stato ricomprato! È proprio triste il fatto che sia stato cestinato nel suo tredicesimo mese di vita (ricordo il compleanno dei prodotti che ho a casa, sono da rinchiudere, lo so!)

E anche per questo mese è tutto. Un po’ pochino, ma dopo tutto non si può sempre fare il botto!

E voi siete riusciti a smaltire un po’ di prodotti vecchi? Quali? E in che modo?

venerdì 27 settembre 2013

Lush: gelatina da doccia Woosh


È già qualche mese che osservo questa cosa: io non riesco più ad usare saponi in gel sul corpo. Le differenze tra saponetta e gel sono effettivamente molte, ma non pensavo che il passaggio al lato solido segnasse un punto di non ritorno. Inizio con questa “tragica” premessa perché la maggior parte di queste conclusioni le ho raggiunte utilizzando il prodotto di cui vi parlo oggi, cioè la gelatina da doccia Woosh di Lush.

Trovo che le gelatine siano i prodotti più fighi in assoluto di Lush! Sono strane, ballonzolano e sono profumatissime! Mi ispirava proprio, ma appena ho iniziato ad utilizzarla ho iniziato a riscontrare qualche difficoltà. È un po’ un casino tirarla fuori dalla scatolina all’inizio. Ho dovuto scollare i bordi dal barattolo e mi ci sono voluti duecento tentativi per schiaffarmela intera su una mano. Usandola intera basta stare un pochino attenti a non farla scivolare, ma usando sempre saponette ci si abitua. (Madre non è MAI riuscita ad usarla) La vera tragedia arriva dopo qualche utilizzo: si fa a pezzi! Io ho sempre odiato vedere gli oggetti rotti, mi da fastidio e mi dispiace per loro (!!!). Vederla sbriciolarsi mi ha letteralmente spezzato il cuore! Lo so, sembro pazza, ma ci sono rimasta male. Come evitare la cosa? Congelandola, ma io non sono quel genere di persona oppure infilandola in una calza, come suggerito anche da commessa. Il problema è che così facendo già mi immagino sorella 1 “far filtrare” la gelatina attraverso la calza ed effettivamente, di questo periodo, non ho molti collant rotti a disposizione (è d’inverno che ne ho tanti!). Quindi non ho mai trovato una soluzione al problema, l’ho utilizzata e ho sofferto. Col passare dei giorni però,grazie alle infiltrazioni d’acqua, la cosa si è fatta più semplice: è diventata tipo una polentina azzurra e bastava prelevarla con le dita.
 
Che racconto straziante. Passiamo alle osservazioni intelligenti. Ha un profumo di lime fortissimo e buonissimo che persiste sulla pelle per qualche ora. Somiglia quasi al Teodoro. È proprio una bella sensazione andare a letto profumando di lime! Purtroppo però non mi sono trovata bene con la consistenza gelatinosa perché non mi lascia la sensazione di pulito dei saponi normali. Ho sempre il dubbio che non mi abbia lavata abbastanza, ma non penso che sia quello il problema. Per togliermi di dosso quella sensazione ci metto una vita a risciacquarmi e questo è uno dei motivi per cui non l’ho usata i giorni in cui ero di fretta. Già devo scollare il prodotto dal barattolo, se poi devo anche metterci tanto a risciacquarmi tanto vale che uso altro.

Invece mi ha veramente stupita la durata di questo prodotto! Ok che l’ho usata quasi solo io, ma mai mi sarei aspettata di portarmela avanti per più di un mese. Questa è stata una piacevole scoperta!

Ecco riportato l’inci:

Insomma, non ho adorato questo prodotto, lo trovo molto carino ma un po’ poco pratico. Credo quasi sicuramente che avrò modo di utilizzare altre gelatine, ed ho intenzione di provare il metodo della calza. Congelarle no! Giammai! Forse se lo propongo a moroso…

E voi cosa ne pensate di questo prodotto? Avete mai usato una gelatina?

giovedì 26 settembre 2013

Tentativi di Hennè #2

Come vi avevo annunciato, ho aspettato la fine dell’estate per ripetere il trattamento con l’hennè di Lush. Quest’anno la spiaggia mi ha seccato tantissimo i capelli e io temo fortemente la parrucchiera! Credo che dovrò andare a trovarla nelle prossime settimane e già so che il dialogo sarà una cosa tipo:
io: “sono tanto rovinati?”
lei: ”solo un pochino, diamo solo una spuntata”
io: “mhm! Sì, ma tagliali POCO… lo stretto indispensabile. E fammi la riga in parte per scalarli perché sennò da una parte mi stanno dritti e dall’altra ho di tutto e di più”
lei: “certo!”
Poi uscendo mi lego i capelli e mi accorgo che la mia coda sembra un pennellone morbido! T^T All’altezza del negozio di animali piagnucolo a madre “uhu sono corti! :’(”. Madre, che sogna da anni di rasarsi a zero, mi guarda come se fossi deficiente e continua a camminare. La tragedia continua a casa di nonna e con un disperato messaggio a moroso, ma vi risparmio i dettagli. 

Per evitare il sopra citato dramma ho pensato di rinviare il più possibile il trattamento per ottenere più risultati possibili. Forse ho rinviato troppo, ma di questo vi parlo più in basso.

Questa volta ho svolto tutti i procedimenti da sola! Mi sono “cotta” l’hennè in forno, l’ho miscelato con l’acqua (e per ottenere la consistenza giusta mi ci sono voluti solo due tentativi!), me lo sono pure steso sui capelli da sola! Poi ho dovuto chiamare madre per farmi incelofanare la testa, ma quello è il meno e non vedo come si possa riuscire a farselo da soli. Ho tenuto il tutto nei capelli 4 ore circa e poi mi sono lavata i capelli 5 volte (con lo shampoo alle 5 piante... roba potente!). La cosa bella è che non ho sporcato praticamente niente a parte le vasca! Sono veramente fiera di me!

Ed ecco il prima ed il dopo!

L’altra volta mi sono un pochino lamentata perché sembravano rossi, ma questa volta sono perfetti! Contate che le foto sono fatte a 24 ore di distanza perché dalla foto che ho fatto ieri pomeriggio sembravano neri. E contate anche che i capelli del prima sono appena lavati (con lo shampoo Shultz se può interessarvi l’effetto), mentre quelli del dopo sono i miei capelli appena sveglia, ho ancora il pigiamino! Sono contenta perché non hanno quell’effetto rosso diffuso che ho odiato in maggio, adesso sono un po’ più scuri, i riflessi biondi se ne sono andati e ne sono arrivati altri di più caldi. Mi piacciono, sono contenta di come sono venuti!

Sono molto più morbidi e luminosi del solito, si vede che sono più idratati, tuttavia nelle punte non ho ottenuto i risultati che speravo. Dove avevo più bisogno ho messo più prodotto, ma non ho tenuto conto del fatto che, avendo i capelli leggermente scalati, le punte finivano ad altezze diverse. In ogni caso, niente che non si possa risolvere con una goccia di olio di argan nei capelli umidi. :)

Questo è un consiglio, le altre volte non avevo nemmeno fatto caso a questa cosa. Nelle due settimane precedenti al trattamento, sono stata ben attenta ad evitare di usare prodotti per capelli con sostanze filtranti. Niente siliconi o cose del genere, perché se c’è una pellicola intorno al capello, come fa quest’ultimo ad assorbire le varie sostanze? Veramente, in maggio non c’avevo pensato e non ricordo se avevo avuto questa premura. Ero più preoccupata a svolgere bene il processo. In ogni caso negli ultimi quindici giorni ho usato solo Godiva ed Asfalto Rovente di Lush e come balsamo lo Splend’or al cocco.

E questo è tutto credo, sono anche sopravvissuta a quasi 4 ore senza occhiali (niente scalini mancati, niente mobili centrati, niente botte, niente testate e niente pugni accidentali al cane!). Sono contenta dei risultati, ma penso che passerà un bel po’ di tempo prima che passi ancora tutte quelle ore con del fango in testa… Vorrei provare qualcosa di diverso… In ogni caso vi farò sapere. :)

martedì 24 settembre 2013

Neve Cosmetics: Acquario


Ok, questo post sarebbe stato più utile appena lanciata la promozione, ma avevo bisogno di rispolverare il prodotto. Oggi vi parlo dell’ombretto in cialda Acquario di Neve Cosmetics. Come ho delirato una riga più in su, questo è uno dei prodotti promozione con il Cialda Party, indetto per il compleanno dell’azienda (Tanti auguri!). Potete usufruirne fino a giovedì 26 settembre 2013, e anche se in ritardo spero di potervi essere utile! :)

Ovviamente, essendo un prodotto di Neve, ha un inci tutto verde! Ed inoltre, potete trovare quest’ombretto anche all’interno della palette Intensissimi. Se invece volete solo questo in particolare (ma vale anche per le atre cialde singole) sappiate che vi arriverà il refill all’interno di una malferma confezione in plastica trasparente. È per questo che per un periodo non ho usato quest’ombrettino, l’avevo infilato in un posto dove ero certa che non andasse rovinato e di fatto me ne ero pure dimenticata! Che disastro di me! In ogni caso approfittando dell’offerta ho preso anche la palette vuota, un po’ mi pento di non averla presa prima!

Ma passiamo al vero protagonista! Mi piace un sacco il colore di quest’ombretto! È un bel verde satinato molto scrivente, ma non è solo verde, ha anche una punta di azzurro, ma non credo che sia definibile un verde petrolio. In ogni caso è un bellissimo verde! Anzi, per i miei standard è il verde! Verde! Verde verde verde verde verde. La parole “verde” sta iniziando a perdere il suo significato, ma sono certa di aver reso pienamente l’idea!

La durata per certi versi mi ha stupita. Intendiamoci: senza primer dura il tempo di un sospiro, ma con primer le cose cambiano. Ma procediamo con ordine. Per qualche strano motivo preferisco l’effetto che riesco ad ottenere quando lo applico con le dita rispetto a quando uso un pennello. Probabilmente questo è determinato dalla mia totale incapacità nell’usare i pennelli! In ogni caso “a dita” riesco ad ottenere un effetto più intenso e la cosa si protrae anche nel tempo. Sì perché quest’ombretto dura sulla palpebra, ma col passare delle ore tende a sbiadire, mai fino a scomparire completamente, lascia sempre un colore piacevole, ma è un peccato che perda così. Questo, ed il fatto che si stampa sulla palpebra fissa, sono i suoi difetti più grandi. Per il resto è ottimo, non mi aspettavo risultati simili da un prodotto naturale! Non va sulle pieghette e si fissa bene senza spostarsi. Ci vuole un buon struccante per toglierlo, perché sennò fa pure fatica ad andarsene. 

Insomma, è veramente un prodotto che mi ha stupita, non mi sarei mai aspettata risultati simili da un prodotto con inci verde! Ve lo consiglio proprio caldamente!

E voi avete provato qualche cialda Neve? Cosa ne pensate di questo colore?

lunedì 23 settembre 2013

Lush emotional brilliance: Convinzione


Continua la saga del “le prime impressioni non durano seimesi” (9 in questo caso). Oggi vi parlo di un prodotto che non mi è piaciuto, vi farò una testa così col rapporto qualità-prezzo e, vista la giornata, il tutto sarà condito un po’ di acidità random. Oggi vi parlo del rossetto liquido Convinzione,della linea Emotional Brilliance di Lush.

Iniziamo dicendo che questo prodotto è scaduto quattro giorni fa, il 19 settembre. Più o meno tutto di Lush ha una scadenza breve perché l’azienda ha scelto di non utilizzare conservanti chimici o altri prodotti potenzialmente dannosi. È giusto. Il problema, cara Lush, è che non tutti i prodotti possono essere utilizzati in tempi brevi. 5 grammi di rossetto in un anno non li finisco neanche se lo metto tutti i giorni tre volte al giorno. Perché il PAO del prodotto dura esattamente un 14 mesi: Caroline l’ha fatto  il 19 luglio 2012 e io lo devo finire entro il 19 settembre 2013. La scadenza non dipende dal momento di apertura, ma dal momento di produzione. È proprio una cosa fuori dal mondo, ma io come sempre, me ne fregherò bellamente della scadenza e continuerò ad utilizzarlo finchè non cambierà colore e/o odore.

Continuiamo dicendo che il prezzo pieno del prodotto è di 17,95 euro. Praticamente un rossetto Mac. Io solitamente giustifico i prezzi Lush pensando agli ingredienti, alla qualità delle materie prime, ecc, ecc… Una blanda giustificazione effettivamente, secondo me ce se la può tirare anche meno perché di questi tempi non basta la commessa gentile per vendere (figurati se poi ti capita la str… simpaticona, la simpaticona che ho beccato io mesi e mesi or sono). In questo caso però il prezzo è totalmente campato in aria! Vi riporto l’inci: Olio di Jojoba biologico (Simmondsia chinensis), Cera candelilla (Euphorbia cerifera), Diossido di titanio (Titanium Dioxide), Cera di rosa (Rosa damascena), Mica, Ossido di stagno (Tin Oxide), Colour 73360 (Colour 73360). 7 ingredienti + packaging = 17,95 euro. Seri? Sì, l’olio di Jojoba se puro costa, ma quai 20 euro? Per meno di 5 grammi? Seri? 

Appunto sul packaging: in moltissimi se ne sono lamentati, ma io non sono d’accordo. Trovo che la boccettina sia veramente, veramente adorabile! Forse non è il massimo della praticità, ma è un oggettino così carino! Trovo carina anche l’etichetta attaccata che riporta il nome del prodotto, peccato che il laccetto di plastica si sia irrigidito. 

Passiamo al prodotto! È un bellissimo rosa freddo un po’ fluo. È veramente molto pigmentato, ma tuttavia si riesce a modulare leggermente l’effetto finale. Io quando voglio evitare l’effetto “giubbotto catarifrangente” lo applico semplicemente nel labbro inferiore e poi “imprimo” il prodotto anche in quello superiore. Smorzo un po’ il colore, anzi, forse così mi piace pure di più! Perché non c’è uno swatch su pelle? Perché in 1000 tentativi la mia macchinetta non ha mai immortalato il colore giusto, ma non preoccupatevi, ho altri swatch per mostrarvi il colore. (se riesco nell’impresa aggiorno il post!)

Ma dopo la mia filippica sul rapporto qualità prezzo voi vorrete sapere come rende. Avete ragione. Questo rossetto liquido dura una vita se non ci mangiate. Io quasi non mi accorgo di averlo normalmente perché è molto  leggero. Su di me regge bene anche quando bevo, ma questa è una cosa molto relativa visto che bevo pochissimo. Però non sopravvive ad un pasto neanche per sbaglio. Forse si salva il contorno labbra, ma non è sicuro neanche quello.

Ho notato un’altra cosa. Ho sentito di ragazze che hanno rotto l’anima al servizio clienti per poter restituire uno di questi prodotti perché dalla boccetta si notava che era un po’ secco. Anche il mio ha questo “difetto”, nella stesura si nota appena. Io sinceramente non la vedo come una cosa negativa perché il prodotto è comunque fluido e perché mi preoccuperebbe sapere che è più liquido di così. Trovo che ci metta un po’ a fissarsi, non so di preciso quanto perché, come ho detto prima, dopo un po’ mi dimentico di averlo, ma secondo me si imprime in giro troppo facilmente per almeno la prima oretta. Infatti spesso me lo trascino al di fuori delle labbra da sola muovendole. Questo è l’unico modo per veder vagare il rossetto, ed è pure colpa mia! Insomma, non mi piace tanto questa cosa, ma il fatto che sia un po’ secco mi da l’impressione che potrebbe andarmi peggio. Se poi avete voglia di darvi alle tragedie fate pure. :)

Secondo Lush questo prodotto dovrebbe idratare le labbra e lasciarle morbide. Effettivamente, essendo a base di olio di Jojoba dovrebbe… No!  “Effettivamente” niente, non lo fa. Certo non secca le labbra, però neanche si impegna a migliorarle. Anzi, d’inverno, quando io sono disidratata e ho le labbra particolarmente delicate, me le fa un po’ tirare. Non è proprio colpa sua, ma questo è per spiegare che non è decisamente idratante!

Come vedete nella foto in alto, questi prodotti vengono venduti insieme ad altri tre applicatori (che immagino si possano montare e smontare sul tappo) perché tecnicamente questo è un prodotto multiuso. Ho deciso di prendere spunto dal post di Chiara/GoldenVi0let su Determinazione per mostrarvi questo prodotto in tutte le sue possibili vesti (<- sarcasmo). Questa sui vari utilizzi non è una vera recensione, è solo una dimostrazione. Anche perché il colore è un po’ proibitivo!

Può essere usato come mascara. Lo scovolino che ti danno è abbastanza carino e dopo averlo intinto nel rossetto non verrà mai più pulito come prima. Fidatevi: provo a lavarlo da mesi! Ho provato ad applicarlo sia sulle ciglia “nude” che su un mascara nero (l’orribile, orribile multi actiondi essence). Visto così lo preferisco nella prima versione, ma penso che tutto cambierebbe usando un mascara migliore. Tralasciando il fatto che trovo abominevoli i mascara colorati, mi piacicchia l’effetto french, cioè il tocco di colore solo sulle punte. Secondo me non fa presa benissimo benissimo però perché sbattendo le ciglia tende a stamparsi dove capita. Insomma, non trovo adattissima la formulazione, ma per una volta ogni tanto, con le giuste precauzioni, potrebbe essere sfruttabile secondo me.

L’ho provato come eyeliner, ma lo trovo veramente un colore impossibile da portare sugli occhi. Mi da l’aspetto di una che si è presa una malattia strana e che diventerà uno zombie nel giro di tre giorni. In ogni caso vi presento la linea di eyeliner peggio fatta del mondo: sapete che non sono in grado. Pensavo che il pennellino rigido mi aiutasse nell’operazione, ma non è stato così. Anzi! È troppo rigido e troppo appuntito, non è come le punte in feltro, fa proprio male! Vi giuro che di tre volte che provato questo è il meglio che è uscito e non ho intenzione di compiere altri tentativi (il perfido pennellino potrei affidarlo a madre per le sue “nail art”). In ogni caso, sempre per il tempo che impiega a fissarsi, non è un gran eyeliner, si imprime sulla palpebra fissa e non è carino.
 
È utilizzabile anche come ombretto, ed in questo momento sto pensando che potevo vedere se riuscivo a sfumarlo. Mi sa che sopravvaluto le mie capacità! In ogni caso, no per il colore: fa molto “trasformazione zombie giorno 2”. Qui il problema dei tempi di asciugatura si amplifica enormemente perché essendo liquido fa di tutto: si muove, si imprime in giro, si spieghetta… un’apocalisse! Forse una brava con i pennelli riuscirebbe a gestirlo ed a farlo stare, ma non ne sono troppo sicura. E tornando al discorso dello swatch: il prodotto ha esattamente il colore che vedete sulla palpebra!

Infine può essere utilizzato come blush. È il suo secondo uso più dignitoso secondo me, perché basta saperlo sfumare con cura ed evitare l’effetto Heidi. È solo una mia teoria, perché io prodotti per le guance non ne uso praticamente, ma credo che abbia le carte in regola per essere un blush a prova di bomba vista la resistenza su labbra!

Insomma, il colore è bello e se non lo stresso troppo tiene bene, ma non è un rossetto da quasi 18 euro. Ho rossetti anche da meno di due euro che rendono molto meglio! Inoltre il fatto che ci metta un bel po’ a fissarsi completamente è un po’ fastidioso. Vi posso consigliare uno di questi prodotti se li trovate al 50% come ai saldi di gennaio e se vi fa proprio impazzire il colore. Se dovessi spendere quei soldi per un altro rossetto andrei da MAC, ma questa è pornografia per rossettare!

Post infinito, chiudo qui! Cosa ne pensate? Li avete provati anche voi?

giovedì 19 settembre 2013

Essence mascara Multi Action (versione rosa)

Non negate: è successo a tutte! Qualcuno (Clio di solito) fa una buona recensione su qualcosa e noi pensiamo bene di provarla. Tralasciamo la veridicità di certe persone: ognuno sceglie a chi credere e a chi no. Però io questa volta pensavo di andare sul sicuro! Oggi vi parlo del mascara multi action di essence, quello rosa.

Chi non ha sentito parlar bene di questo mascara? Credo che di essence sia il più famoso dopo l’I <3 extreme! E credo di non aver mai letto opinioni negative a riguardo. Per questo quando ho iniziato ad usarlo ci sono rimasta malissimo! 

Secondo la confezione dovrebbe dare un extra volume, lunghezza ed incurvamento. Del volume non so che dire, non è una caratteristica che cerco solitamente. Extra lunghezza… Beh, le allunga un po’, ma siamo ben lontani da sua maestà l’I <3 extreme. Le incurva? Io le incurvo! Fosse per lui non cambierebbe niente.
Ma se fosse solo questo, andrebbe anche bene! Fa quell’orribile effetto rametto secco che odio in un mascara. In effetti la formulazione mi è sembrata abbastanza secca, e per mesi non sono riuscita a far sciogliere quei grumetti: più lavoravo il prodotto nelle ciglia più se ne formavano. 




Ho iniziato ad usare questo prodotto nella prima metà di aprile ed all’inizio di agosto mi sono letteralmente rotta della sua inutilità e sono passata alle maniere forti: ho piegato lo scovolino! Perché tu, povera insulsa, ti metti a piegare gli scovolini dei mascara? Perché in questo modo almeno riesco a fargli curvare un po’ di più le mie ciglia! Trucchetto carino, provatelo! Da quel momento è un altro mascara! L’effetto è più carino (più curvo soprattutto) e fa meno grumi. Ma grazie tante, dopo più di quattro mesi ti svegli? Al momento l’effetto sulle ciglia mi piace anche, ma ormai è secco, ogni tanto cadono un po’ di “briciole” e ho il sospetto che stia cambiando odore. Lo so che spesso i mascara hanno bisogno di un po’ di tempo per stabilizzarsi, ma così mi sembra esagerato!

Insomma, gli unici lati positivi di questo mascara sono il colore (non utilizzerai altro mascara al di fuori del nero) ed il prezzo irrisorio. Basta. Non è normale aspettare mesi per ottenere un risultato decente! 

E voi avete provato questo mascara? Cosa ne pensate?

mercoledì 18 settembre 2013

Kiko Kiss Balm n°03, Tutti Frutti


Oggi vi parlo di un prodotto Kiko che sinceramente non so se sia ancora reperibile. Forse era in edizione limitata estiva, o forse lo riproporranno l’anno prossimo. Appena usciti sembravano la scoperta del secolo e tutte ne parlavano, poi la curiosità si è pian piano placata (è bastato uno sguardo all’inci probabilmente). ->QUI<- il post con gli swatch e le prime impressioni di tutta la linea. Oggi parliamo di uno dei Kiss balm di Kiko, più precisamente lo n°03, tutti frutti.

Dicevamo che tutti ne hanno parlato, ma io sinceramente non mi sono mai sentita troppo presa da questi prodotti specifici. Probabilmente perché ho già un balsamo labbra colorato di cui mi fido. Ed inoltre questi vantavano delle mirabolanti profumazioni fruttate e questa è una caratteristica che un po’ mi intimorisce a volte: odio l’effetto “sento il sapore del prodotto labbra in bocca”. Poi ho visto l’inci, ma di questo parliamone dopo. Però a madre sono piaciuti subito e ha deciso di prendere questo. Io da brava figlioletta glielo scrocco. :)

Diciamo subito che non è un gloss: è un balsamo labbra. Ha un effetto glossato, ma questo è un altro paio di maniche. Ed ha una protezione SPF 15, cosa buona e giusta in estate. Ha un bel colore rosa intenso, ma la coprenza e l’effetto sulle labbra cambia molto da persona a persona. Per esempio su madre, che ha le labbra pallidine, fa quasi un effetto glos-rossetto, mentre su di me che le ho più scure sembra quasi incolore: sì, dà loro un tocco più rosato, ma niente di chè. In ogni caso l’effetto è carino.

Il profumo è assolutamente meraviglioso: il migliore della linea! Non saprei proprio definirlo però. È decisamente fruttato e dolce, ma non è riconducibile ad un frutto solo. È letteralmente un tutti frutti! E la cosa che più mi piace è che non ne sento il sapore. Mai! Solo il profumo.

Credo proprio che non possiamo parlare di durata. È un balsamo labbra, resta fino all’assorbimento se si parla o non si fa niente di particolare, ma se mangiate o bevete non ha speranze.

Adesso dovrei dirvi se idrata, ma prima vi voglio far veder l’inci. Terribile! Prima posizione il petrolatum, seconda il burro di Karitè. Sarò sincera: non mi aspettavo che la Kiko ricorresse al burro di Karitè, in parte sono colpita. Ma questa cosa è composta per la maggior parte da petrolatum (e poco più avanti c’è un paraffinum liquidum, che non è molto meglio). Praticamente è come la pellicola da cucina. Tenetevi stretta quest’immagine.

Penso che questo prodotto più che idratare le labbra le protegga. È come se facesse strato (come la pellicola appunto) e trattenesse l’umidità della zona. Non sono sicura di essermi spiegata. Avete presente quell’esperimento che si faceva da piccoli in cui si metteva una mano in un sacchetto trasparente e si aspettava che si appannasse? Stesso principio. Lascia le labbra morbide e levigate, ma non credo che agisca direttamente il prodotto. Anche perché spesso mi capita che le varie pellicine che si formano non vengano ammorbidite dal balsamo, ma semplicemente finiscono con lo staccarsi.

In conclusione, è un prodotto che non mi ha fatto impazzire perché non idrata come voglio io. Sarebbe un prodotto veramente carino per l’estate (d’inverno dubito riuscirebbe nel suo scopo), ma trovo che la formulazione sia veramente da rivedere.

E voi avete provato questi prodotti? Cosa ne pensate?

lunedì 16 settembre 2013

Versatile award


Tralasciamo il fatto che sto rispondendo con enorme ritardo, ho ricevuto un altro premio! Yeee! *felicità mista imbarazzo*. Ok sono abbastanza sicura di aver ricevuto più premi nell’ultimo mese sul blog che nei vent’anni passati. È solo un semplice tag, però alla fine è un gesto un sacco carino. Me commossa!

Ma passiamo alle cose serie, sono stata premiata da Ghiga diAppunti e Spunti (grazie <3) e le regole sono 4:  premiare altri 11 blog con meno di 200 followers GFC, rispondere alle 11 domande proposte, dire 11 cose di sé (O.O), avvisare gli 11 blog premiati e scrivere per loro 11 nuove domande.

Iniziamo trasgredendo le regole: non seguo blog con meno di 200 followers!T^T Mi sento cattiva in questo momento! Facciamo così, visto che non so chi premiare, segnalatemi qualche blog carino che risponda a quel requisito. Così voi vi fate un po’ di pubblicità (sì, come se io avessi tutto questo giro di lettori XD) e io magari trovo qualche blog interessante. Potete mettere i link sia qui sotto sui commenti che nei commenti alla condivisione su facebook. Vedete voi. Quindi, tutti taggati e più in basso le domande. :) Intanto rispondo alle domande che mi sono state assegnate (e penso a quelle da assegnare!)

1. Qual è il tuo segno zodiacale? Cancro! In teoria, in realtà secondo me è tutto calcolato male. Cavolo son due anni che il mio oroscopo dice che troverò lavoro da un momento all’altro! O.O

 2. Qual è il complimento ricevuto che hai più apprezzato e perché? Hem, io non ho un’autostima, quindi mi imbarazzano i complimenti. Credo che i complimenti che dovrei apprezzare di più siano quando, nei rari giorni in cui ho la fortuna di lavorare, la gente mi dice che sono brava. Il momento viene sempre rovinato dalla domanda “ma se sei così brava come mai non trovi lavoro?”. Questo mi fa arrabbiare: non so perché non trovo lavoro. O meglio, un’idea me la sono fatta, ma non dipende da me.

3.  Sei mai stata innamorata? Ho fatto un test simile su uno di quei giornalini per ragazzine una decina di anni fa! In ogni caso, non mi piacciono le definizioni e non sento il bisogno di farmici tanti complessi intorno.

4.  In cosa ti ritieni davvero brava? Vedi punto 2! Io non ho un’autostima: io non mi ritengo brava in niente. :)

 5. Qual è il tuo limite più grande? Io sono il mio limite più grande.

6.  Quale è stata la vacanza più bella che hai fatto? Vacanza? Ma cos’è? Io non ho mai fatto una vacanza in vita mia! la gita di quinta superiore vale? Se sì: una settimana a Praga. Città stupenda, ci tornerei di corsa!

 7. E il regalo più gradito? Cristo non ne ho proprio idea! O.O

8.  Qual è il tuo libro preferito? Le Cronache di Narnia. Ormai lo considero come libro unico perché ho il tomone che li riunisce tutti. Ma precisamente dei sette il mio preferito è La Sedia d’Argento.
 9. Quale posto vorresti visitare assolutamente? Tutti! Io sono curiosa come una scimmia e vorrei proprio ficcare il naso ovunque. :)

10.  Se potessi nascere in un'epoca passata, quale sceglieresti e perché? Tutte! O quasi. Adoro la storia e a casa mia se n’è sempre sentita tanta. Voglio vedere i Sumeri inventare le prime forme di scrittura. Voglio vedere i Fenici costruire navi stupende. Voglio andare nell’Antico Egitto a farmi un giro e portarmi anche madre, così poi l’abbandono lì, nel suo habitat naturale. Voglio vedere i Greci fare… beh, tutto! Voglio anche vedere i Romani, non mi sono mai piaciuti troppo, ma visto che ho fatto il database ad un museo riguardante quell’epoca un po’ mi prendono. E poi tutti gli altri! Chi non ama il medioevo con i feudi ed i castelli? Ed il rinascimento?? La scoperta dell’America, le grandi menti, l’arte! E poi le guerre, le espansioni, le rivoluzioni. Io amo incondizionatamente la storia fino al 1912! Le guerre mondiali non mi hanno mai intrippato più di tanto.

 11. Perché hai aperto il tuo blog? Ho aperto il blog perché sono una disoccupata cronica, volevo qualcosa a cui pensare e che mi tenesse impegnata. Magari che mi desse anche soddisfazioni, ma prima di tutto l’ho fatto per la mia salute mentale. 

Ora devo dire 11 fatti random su di me. Oh-mio-dio. 

1.  È quasi una settimana che il tasto “s” della mia tastiera funziona male: se in qualcosa che scrivo manca quella lettera, sappiate che non è colpa mia. O meglio, la mia unica colpa è il fatto di non aver riletto.

2. Porto gli occhiali da 17 anni. Esatto, per me è inimmaginabile una vita senza occhiali!

3. ODIO quando la gente mi fissa. Mi da veramente fastidio e c’è un alto rischio di scontro. 

4. Ho le mani rovinatissime questi giorni. T^T Devo essere entrata troppo in contatto con qualche detersivo forte e le mie dita sono un disastro! Credo che nei prossimi giorni, prima o poi, farò qualche impacco o qualcosa di simile.

5. Continua dal punto 4. Non so quando farò questa cosa perché in teoria, se non piove, domani devo vendemmiare, quindi non so se ho il tempo per farlo. (mi cadranno le dita ,lo so -.-“)

6. È il 16 settembre e io ho già freddo! Dove sono i miei 36°?? Estate sei iniziata tardi, finisci pure presto??? T^T

7. Credo che prossimamente mi farò la frangetta. Non perché mi stia bene, ma perché mi ci sto fissando e so che finchè non la faccio continuo a pensarci. Una volta fatta mi spavento, mi pento e mi dolgo e per un po’ di anni me la levo dalla testa. È una cosa ciclica ormai. Ma come mi viene in mente mi chiedo: come può starmi bene se non ho la fronte??

8. Non riesco ad addormentarmi se non ho almeno una coperta. Possono esserci anche 70° all’ombra: io devo avere la copertina!

9. Ho in mente un post riassuntivo per la fine dell’estate, ma l’idea non mi convince ancora. Ci devo pensare, mumble mumble.

10. Già inizio ad avere un po’ di raffreddorino… Cavolo dovevo andare di più al mare! :(

11. Sarà almeno un mese che mi riprometto di fare l’hennè, ma rimando sempre. L’idea di stare 4 ore senza occhiali mi uccide perché io sono praticamente cieca! Tanto tempo “senza occhi” si traduce in botte ovunque perché non centro le porte ma centro i mobili e sono pure un pericolo per gli altri (considerando che l’ultima volta ho accidentalmente dato un pugno al cane :c).

Ed ora ecco le 11 domande per… Beh, non lo so per chi, per voi.

1. Qual è la prima cosa che cambieresti di te?
2. Qual è la cosa di te che non cambieresti per niente al mondo?
3. Hai mai avuto un animale domestico?
4. Riesci ancora a ricordare le lezioni delle elementari?
5. Estate o inverno?
6. Qual è il tuo piatto preferito? (o alimento)
7. Guidatore arrabbiato o guidatore tranquillo?
8. Ricordi il primo libro che hai letto?
9. Ti hanno mai affibbiato un soprannome che odiavi?
10. Qual è stato l’ultimo film che hai visto al cinema?
11. Qual è il tuo telefilm preferito?

Risposte:
 Books and Lipstick

venerdì 13 settembre 2013

Pupa smalto olografico N 082



Ok, quello di oggi più che lo swatch di uno smalto sarà un chiacchierio convulso e potenzialmente senza senso. Se avete voglia di leggere spero che siate almeno comodi perché rischia di essere una cosa lunga. Oggi vi parlo di uno degli smalti olografici di Pupa, il numero N 082. 

Io amo follemente questo smaltino! È azzurro, è olografico e si asciuga in fretta. Cosa si può volere di più da uno smalto? Niente! Mi piace da morire l’effetto che fa (sebbene la prima foto sia orrenda si vede bene “l’olograficità”). Potrei guardarlo muovendo le dita fino a vomitare (true story -.-“ Mai indossare un hologram con l’influenza intestinale!). È il mio smalto paracu… hem… para posteriore per eccellenza perché lo applico velocemente, come è sempre per questi prodotti, e sono pronta perfetta in poco tempo. O almeno, fino a qualche mese fa era così! Ma questo si ricollega ad un’altra domanda che vi sarete già posti…

Perché non è definibile uno swatch? Perché ormai non è più swatchabile poverino! E non so il perché!! Mi calmo e vi spiego. Questo smalto è aperto da un anno e mezzo minimo ed è stato così usato e sfruttato che ormai la boccetta è mezza vuota. Anzi, ce n’è meno di metà. Nelle ultime due applicazioni però ho riscontrato un problema bello grosso: quando applico il top coat quest’ultimo scioglie lo smalto sottostante. E se ve lo state chiedendo: sì, si era asciugato bene lo smalto (anche perché gli olografici si asciugano in un battito di ciglia!). Non capisco veramente perché faccia così! In un primo momento ho pensato che fosse colpa del top coat: ne avevo usato uno che non avevo mai preso in mano prima di quel momento, il 5in1 di Rimmel, magari era troppo aggressivo quello. Per un po’ sono rimasta convinta di questa cosa, per quanto assurda, ma l’ultima volta ho pensato di utilizzare il mio top coat abituale (che consiste in un miscuglio di più top coat terminati). Anche quello mi ha dato lo stesso problema, anzi, forse un pochino peggio! A questo punto mi sa che è un problema dello smalto colorato. :(

Nella seconda foto si vede bene il problema. Non capisco bene se il colore si sposti o se si sciolga e non so neanche come evitare che faccia così! Forse è perché è aperto da tanto tempo? Ha un pao di 6 mesi, io ho decisamente sforato, ma dubito fortemente che la scadenza degli smalti abbia una sua utilità. Cavolo due settimane fa ho messo uno smalto che è più vecchio di me! Sono perplessa! Perplessa e dispiaciuta! :(

Ecco, questo è il paziente del giorno. Opinioni? Esperienze passate? Diagnosi? Consigli? Insulti? Ditemi cosa ne pensate!

mercoledì 11 settembre 2013

Panna cotta (ligth?)

Io ADORO la panna cotta! Credo fermamente che sia uno dei dolci più buoni mai pensati. L’eterea creatura che se l’è inventato dovrebbe essere come minimo un semidio dell’olimpo dei dolci, sedere alla destra del padre e vantarsi ininterrottamente della sua creazione. Se mai in un futuro lontano dovessi sposarmi non avrò la torta nuziale, no, io avrò la panna cotta nuziale! Io ADORO la panna cotta! La cosa allucinante di questo dolce è che si può preparare ad occhi chiusi ed in pochissimo tempo. Io ADORO la panna cotta!

Inizialmente la facevo secondo la ricetta di GialloZafferano, ma non mi piaceva per niente quindi ho fatto un po’ di esperimenti, e oggi vi riporto la mia ricetta definitiva. L’altro giorno guardando un po’ di blog di ricette ho notato che le loro foto (foto delle blogger normali) sono veramente fighe: tutto è impiattato per bene, magari c’è anche la decorazione… Ti fanno veramente venire fame! Poi arrivo io con la mia teglia di panna cotta sfigatina o con la torta appena spadellata dal forno. Ma non importa! Il cibo non è fatto per essere guardato: il cibo è fatto per essere mangiato! La foto qui presente, tra l’altro, è mossina perché la sottoscritta da brava mangiona aveva già il cucchiaio da minestra in mano. 

Ultimo appunto! Nel titolo ho definito la panna cotta come light, ma non è una di quelle ricette alternative fatte col latte o lo yogurt. No! Ho provato a farne una volta, ma mi è uscita una cosa assolutamente immangiabile (che i miei cani in compenso hanno apprezzato moltissimo). Ho visto tante ricette del genere, ma non mi ispirano troppo, vengono fuori dei dolcetti così pallidi… no, ho provato, non ci sono riuscita e preferisco restare sul classico. Sì classico, ma la panna cotta ha settordici mila calorie! Se la faccio con la panna normale mi sta veramente pesante! La mangio anche meno volentieri sinceramente. Come aggirare il problema? Usando la panna ad alta digeribilità! Inizialmente avevo paura che mi uscisse un altro pastrocchio perché temevo che fosse come il latte scremato (acqua sporca ed insapore, coff coff). Invece no! Ha lo stesso sapore! E tipo un quarto delle calorie rispetto alla panna normale. Insomma, non è un dolce light, ma è un po’ più leggero del normale.

Ingredienti:
 500 ml di panna (io uso la Accadì della Granarolo perché trovo solo quella, sapete dirmi se ne esistono altre?)

 90 g di zucchero

 6-7 g di colla di pesce

 1 bustina di vanillina

Sì, come in tutte le mie ricette, vado molto a spanne. Mettete a sciogliere in un recipiente pieno di acqua fresca la colla di pesce (non ho dato i grammi precisi precisi perché faccio un po’ fatica a pesarla a volte) e lasciatecela per una decina di minuti circa. Contemporaneamente mettete in un pentolino lo zucchero, la vanillina e la panna e mettetelo sul fuoco. Sarebbe da cucinare a fuoco lento, ma io ho sempre usato la fiamma abbastanza alta e non è mai successo niente. In ogni caso voi siate diligenti, e usate una frusta per mescolare la panna mentre la cucinate, in questo modo eviterete che si formino grumi. 

Quando per la colla di pesce sono passati i 10 minuti strizzatela ed aggiungetela alla panna e continuate a mescolarla sul fuoco finchè non arriverà a sobbollire leggermente. Vi voglio far notare che tutti questi procedimenti si svolgono in un quarto d’ora massimo! A questo punto togliete il pentolino dalla fiamma, versate il composto in un recipiente e successivamente posizionate quest’ultimo in frigo. In teoria per arrivare ad una consistenza decente ci impiega sulle 5 ore, ma io per non avere problemi la faccio la sera, così da lasciarla riposare in pace tutta la notte. Io in voi agirei in anticipo.

E questo è tutto… e meno male perché mi sta venendo fame! O.o Provatela poi fatemi sapere come vi riesce mi raccomando :)

(io ADORO la panna cotta!)
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
 
Copyright (c) 2010 una casa su un albero. Design by WPThemes Expert
Themes By Buy My Themes And Cheap Conveyancing.