Google+

venerdì 30 agosto 2013

Collistar: struccatore addolcente bi-fase occhi-labbra

Sì, beh io come al solito ho rimandato le recensioni dei prodotti che non mi piacciono. Un classico! Perché metti che la prima impressione è sbagliata… Sì cara, ma la prima impressione dura una settimana non 6 mesi! E sì, ve le metterò tutte in serie. Come sono scontata!

Il primo prodotti di cui vi racconto peste e corna è lo struccatore addolcente bi-fase occhi-labbra di Collistar. Uno struccante bifasico insomma. Questa era una minitaglia da 50 ml e vi giuro che se fosse stato un flacone standard mi sarei sparata! Ormai credo di riuscire a finirlo in due massimo tre struccaggi, ma vi giuro che l’ho odiato in ogni momento. 

Questo prodotto promette di essere delicato. E lo è. Non mi ha mai provocato il minimo rossore (ma è ovvio che se ti entra in un occhio brucia come l’inferno!). È così dolce e delicato che non strucca! L’ombretto lo toglie bene ed alla prima passata. Già con le matite occhi bisogna insistere un momento di più. Ma fin qui è anche normale. Non toglie la matita dalla zona infracigliare neanche se uso lo uso col cotton fioc. Niente, zero! O uso lo struccante Garnier o mi tengo la matita. Fa fatica a togliere anche qualche rossetto come il 430 di Maybelline o l’84 di Kiko. Sì, il più lo toglie, ma se poi mi passo un fazzolettino sulle labbra queste mi rilasciano ancora colore (o sulle lenzuola, spettacolo!). Praticamente un piatto di pasta mi strucca le labbra meglio. 

Ma la vera tragedia arriva quando bisogna togliere il mascara. Non ce la fa! Io passo il dischetto ed il prodotto è ancora sulle ciglia. Anzi, nella migliore delle ipotesi è sotto l’occhio e poi devo strofinare 10 minuti per togliere l’alone nero. Ultimamente mi riduco ad inumidirmi le dita con prodotto e cercare di sfilare delicatamente il mascara via dalle mie ciglia. Sì “sfilare”. Facendo in questo modo perdo un sacco di tempo, ma almeno non mi strappo le ciglia strofinando due ore. È proprio come se non percepisse il prodotto. E sto parlando di mascara normali! Con quello waterproof c’ho provato un paio di volte, ma il soft cleansing gel di essence ha fatto di meglio. 

E per finire: odio il fatto che sia così unto! Mai più struccanti bifasici per me! È veramente una sensazione che non sopporto perché le volte che torno tardi la sera io non ho voglia di lavarmi il viso dopo essermi struccata. Lo so che sarebbe cosa buona e giusta farlo,  ma voglio vedere voi all’una o alle due di mattina. Quindi in questi casi mi do una lavata veloce, ma non riesco mai a sentirmi completamente pulita. Lo trovo veramente irritante!

Insomma, di questo prodotto mi è piaciuto solo il fatto che è una minitaglia. Non lo ricomprerei e non vedo l’ora di terminarlo. È veramente un no secco su tutti i fronti!

E voi avete mai provato questo prodotto? Cosa ne pensate?

giovedì 29 agosto 2013

Friendship award



Io? Un premio? Oddio! *respira in un sacchetto di carta*

Ma io io?? *respira ancora*

Sì, sono profondamente sotto shock e la mia autostima si sta pure risvegliando (durerà poco, lo so). Comunque, ho ricevuto il premio da Chiara di Goldenvi0let. *respira ancora ma tanto tanto tanto* 

Credo che il suo video sulle ciprie Neve sia delle primissime recensioni che ho visto. E l’ho visto così tanto tempo fa che adesso sinceramente non sono neanche tanto sicura che fosse lei. In ogni caso lo associo a lei (pazzia portami via!). In ogni caso, essere nominata da una persona nel giro da così tanto tempo è una robona per me. 

In ogni caso le regole le regole di questa cosa (lo definiamo tag?) sono: dire 7 fatti random su se stessi e premiare altri 15 blog. Partiamo.

1. Indico col medio. Non lo so perché so solo che mi viene automatico tipo l’80% delle volte. Questa cosa succede pure a sorella 2 (e occasionalmente a padre), ma a lei molto peggio: abbiamo dovuto censurare la sua foto del battesimo! Spesso quando indico e mi accorgo che “sbaglio dito” mi scuso e spiego che non lo faccio apposta: la gente lo trova divertentissimo! (io se avessi una pala…)

2. Non distinguo la destra dalla sinistra. Mai stata capace. E la cosa peggiore è quando mi dicono “alla mia” desta o sinistra. Ma scusa, non le distinguo su di me, pensi veramente che su di te faccia differenza?? Giuro, non ce la posso fare. Per dare le indicazioni indico (col medio!). Ricordo che a dicembre per andare al Città Fiera dovevo dare le indicazioni per un tratto di strada ed ad un certo punto il ragazzo che guidava mi è schizzato dietro all’insegna del “sai sempre tutto ma non riesci a distinguere la destra dalla sinistra??” Esatto! 

3. Paura delle mucche! Ma non tanto dell’animale in sé… più del verso. Avete presente le scatole che fanno i verso della mucca quando le rovesci? Sono state uno degli incubi della mia infanzia! E poi paura dell’acqua. Ma paura paura.

4. Vivo con pastori tedeschi da 20 anni. La prima è stata la mia Kelly: stupenda! Poi c’è stata la sua figlioletta, la Tari (Nefertari), ma lei non era troppo simpatica ed è morta 4 anni fa. Subito rimpiazzata (perché dopo 16 anni non puoi stare senza cani!). Alla vigilia di Natale è arrivata la Maya (ufficialmente cane di padre, sempre pastore tedesco), mentre la sera di Capodanno è arrivata la Cleo (Cleopatra, Terranova, cane di madre, e sia chiaro, madre NON è fissata con gli antichi egizi). In questo modo speravamo di avere un cane coccolone ed uno da guardia. In realtà, per una strana contaminazione dei caratteri, abbiamo due coccolone tontolone disposte a tutto per un po’ di cibo, un massaggino nei punti giusti o un po’ d’acqua sotto varie forme. Foto!

5. Ultimamente vado matta per alcune sit-com o telefilm! Questa è stata l’estate indiscussa di 2 broke girls (a proposito, se conoscete un simil-rossetto-Max…), New Girl è ancora bello, ma nella seconda stagione ha un po’ perso punti. The Big Bang Theory è sempre fantastico! E Glee! Guilty pleasure proprio. Ho sentito che ci sarà un episodio commemorativo per Cory Monteith e già so che piangerò come se non ci fosse un domani. Oltre a questi ci sono i grandi classici come Scrubs e Sex and the City. Ma la vera fissazione del mese è un’altra. È uscito in italiano Digimon Xros Wars. Anzi, Fusion Battles da noi. Pensavo che il trauma del passaggio dal sub jap all’ita fosse più traumatico, ma non è andata malaccio.

6. Odio andare in discoteca. Ma odio proprio. Non mi piace ballare, non mi piace la musica che si ascolta, mi da fastidio il rumore alto e mi irrita profondamente vedere tutti quei ragazzi che vogliono devastarsi di alcol a tutti i costi. Giuro, non capisco perché le persone si vantano tanto di bere qualcosa che alla fine li fa star male. Sarà che sono astemia anche dall’acqua? Non lo so, ma se posso evitare lo faccio veramente volentieri!

7. Tra una settimana sono invitata al battesimo dell’ultima cuginetta di moroso (credo che sia un termine quasi dialettale, ma “ragazzo” mi suona male come parola e “fidanzato” mi suona male tipo… in tutto!). Il problema è che non so cosa mettere! Zero! Farà caldo? Farà freddo? Chi lo sa! So che mi metterò i tacchi più alti per colmare un po’ l’enorme differenza di altezza (13 cm in più fanno sempre bene). Ma per il resto ho il vuoto! Pensavo ad un qualcosa a manica corta + giacchina, ma vorrei mettere una gonna o un vestito dato che le mie gambe hanno un minimo di colore per ora. Ma non so… Vedrò! 

Ed ecco le blogger che voglio premiare (ma non arrivo a 15 :s):

martedì 27 agosto 2013

Bottega Verde: gelée abbronzatura intensa


È un post che ho promesso parecchio tempo fa, ma volevo provarle il prodotto almeno un’altra volta ed ad agosto sono stata piuttosto sfortunata sul fronte mare: ogni volta che organizzavamo finiva col piovere. Ma questo sabato ce l’abbiamo fatta! Io ed il mio naso ne avevamo veramente bisognissimo!

Oggi vi parlo della gelée abbronzatura intensa di Bottega Verde, ma non è una vera e propria recensione (è scritto abbastanza chiaramente? Si capisce?)… Sono solo delle prime impressioni, tra me e madre l’avremo usato al massimo una decina di volte. Avevo anche pensato di rimandare la recensione alla prossima estate, ma purtroppo non vado in spiaggia molto spesso, quindi dubito che anche aspettando riuscirei a provarlo abbastanza. Inoltre spero che qualcuno si possa ancora godere il caldo, andare al mare e trovare utile questo post! Ve lo auguro e vi invidio, un sacco! Ma passiamo a discorsi più utili.
 
La prima cosa che mi infastidisce di questo prodotto è il fatto che sia in un barattolo. Lo trovo scomodo da portare e anche un poco igienico perché la sabbia ci impiega un secondo ad entrarci. Tuttavia penso di comprendere in parte questa scelta: ha una consistenza che personalmente non avevo mai visto. È un gel molto ma molto liquido e sfuggente, vi avevo già mostrato questo prodotto in campioncino e devo ammettere che in quel caso è stato molto difficile da gestire. Ne basta poco e si rischia sempre di prenderne troppo, usando il barattolo invece posso dosare il prodotto aiutandomi col tappo della jar. E attenzione a non sgocciolare in giro: tende a macchiare.

L’altra cosa che non mi piace credo che non dipenda completamente dal prodotto, ma un po’ anche da come lo uso. Io lo applico subito dopo la crema solare (ed in quanto portatrice di tatuaggio rubo la protezione 30 a sorella 1 e sorella 2). lo trovo un po’ untino, non fa troppa fatica ad assorbirsi, ma unge ed io (che di mio attiro la sabbia) mi ritrovo completamente impanata un minuto dopo aver sistemato la bustina dei solari. 

Ma se state leggendo questo minestrone scomposto non è perché volete sapere quanto unge… Volete sapere se funziona! Partiamo dalla premessa che io sono bianca. Non catarifrangente come madre, ma comunque molto pallida. Ma soprattutto, mi abbronzo a zone. Le spalle, le braccia e la zona panza sì, a vonde (traduzione friulano-italiano:”a vonde” = “un sacco”)! Decolleté e viso così così. Gambe sotto il ginocchio, fatica. Cosciotti: mission impossibile! 

La confezione promette un colorito tropicale, ma non credeteci: se non siete tipi che si abbronzano facilmente non vedrete mai quell’effetto. Certo, aiuta, ma secondo me l’effetto cambia da persona a persona. O da zona a zona nel mio caso, sembro una coperta patchwork! Spalle, braccia e pancia sono parecchio scura. Come decolleté ho un bel colore e sul viso non ho mai osato mettere l’abbronzante, quindi non lo cito. Delle gambe al di sotto delle ginocchia sono contenta, hanno proprio un bel colore, si vedono meno le varie cicatrici ed i peli superflui (grande cosa!). Questa è la zona in cui ho insistito di più. Le cosce infine sono quelle meno colorate, ma me lo aspettavo, hanno un colorino sano e questo mi basta. 

Insomma, io sinceramente ho visto degli effetti, normalmente non raggiungo questi risultati nelle gambe, e credo proprio di essere andata in spiaggia meno frequentemente rispetto agli anni scorsi. Vista l’esperienza di madre non è decisamente resistente all’acqua e nessuna delle due ha avuto problemi di scottature: basta metterci la protezione solare sotto. Inoltre non so se sia un fatto vero o solo una questione di cambiamenti di luce, ma mi sembra che l’effetto abbronzatura sia ritardato, infatti di solito mi vedo più scura almeno un paio d’ore dopo il ritorno dalla spiaggia.

Una cosa mi lascia un poco perplessa. Madre mi ha fatto notare che probabilmente l’effetto è dato dall’hennè che tende a colorare. Prima di tutto: sarà fondata l’osservazione? Ma in ogni caso… quanto dura l’effetto? Questo non ve lo so dire per ora, magari sto a vedere i prossimi mesi e poi aggiorno il post. Sì, questa cosa potrebbe essere utile, anche se penso che cambi molto da persona a persona.

L’inci… beh, fa schifo! Ma non voglio sembrare una bottiglia di latte tutto l’anno, per come sono adesso direi che ne vale la pena.

Insomma, non ho provato molto questo abbronzante, ma devo dire che per i risultati che ho avuto mi piace, non mi aspettavo questi risultati sinceramente! Sono sempre molto scettica nei confronti di questi prodotti, ma in questo caso sono molto colpita!

E voi avete provato prodotti simili? E avete visto risultati?

giovedì 22 agosto 2013

Sconto 20% H&M #2



Lo ammetto: io d’inverno non mi so vestire. Negli ultimi giorni sto iniziando a guardare le novità della stagione autunno/inverno, ma mi viene veramente da ridere. Cavolo è tutto a maniche corte! Massimo magliettina in cotone a manica lunga. Ma io vi voglio vedere da novembre in poi a girare in quelle condizioni! Solo da terranova ho visto cose un pochino più consistenti. Ok che sono freddolosa io, ma non mi sembra molto realistica la cosa!

Polemiche a parte, ogni anno mi riprometto di fare meglio dell’anno prima (e ogni anno non combino niente, coff coff) ed ora c’è chi verrà in mio soccorso. Sì, H&M offre un’altro coupon del 20%. Applaudiamo e ringraziamo per quest’offerta giunta giusto nel momento del cambio della stagione.
Funziona proprio come quello di Aprile: presentandolo in cassa e acquistando un capo della collezione bambino/a avrete diritto ad uno sconto del 20% sul totale dello scontrino. Ovviamente non è cumulabile con le altra offerte in corso e sarà valido dal 9 al 22 Settembre. Ecco come appare il coupon.
 Ottenerlo è semplice e non dovete iscrivervi a niente. Dovete semplicemente seguire questo link che vi porta al catalogo della collezione per bimbi. Oltre al pulsante per il catalogo ce n’è anche uno che dovrebbe rimandarvi direttamente al cuopon, ma non credo che sia funzionante. O meglio, mi ha rimandata ad una schermata che non rappresenta per niente il buono, quindi non credo sia valida. Vi conviene decisamente andare al catalogo (->QUI<-) e sfogliarvelo fino all’ultima pagina, lì, su un angolo in basso, c’è un rettangolo che rappresenta il coupon, cliccateci sopra e stampate l’immagine ingrandita.

Non so sinceramente se sia fondamentale stamparlo. A volte dicono che basta mostrarlo dallo smartphone, però qui non c’è scritto niente a proposito. Se provate ad usarlo senza il sostegno cartaceo raccontatemi cosa vi dicono in cassa.

E questo è tutto. Ovviamente vi farò sapere cosa trovo (se faccio cavolate criticatemi!). Ed ora, signori e signore, diffondete il verbo! B)

I Provenzali: sapone extra dolce al cocco


Dite la verità: vi mancano i miei continui post sui saponi vero? Eh, lo so io! È che quest’estate tra quel malloppone all’olio di mandorle ed un altro prodotto ancora che voglio usare ancora un po’, non ho variato molto sinceramente. Ma oggi sono qui con una nuova nuovissima saponetta: il sapone extra dolce al cocco de I Provenzali.

Ve l’ho già detto forse, ma lo ripeto: ho trovato questa linea in offertona al Carrefour tipo un paio di mesi fa e ne ho presa una per tipo. Preparatevi ad una nuova saga di saponi! (Muahaha!)

Devo dire che sono partita un po’ prevenuta nei confronti di questo sapone perché la delusione della saponetta all’olio di mandorle era ancora fresca e io, sinceramente, se mi trovo male con un prodotto, poi tutti quelli simili mi creano ansia. Ma me lo sono ritrovato in doccia e c’ho potuto fare poco. 

Questo prodotto lava la pelle profondamente, supera a pienissimi voti il test dello scricchiolio (avete presente quando si passa un dito su un piatto e se scricchiola si capisce che è pulito? Quello!). Il tutto gli riesce senza farmi tirare la pelle. O almeno, le primissime volte che l’ho usata mi ha dato un po’ quella sensazione, ma forse la mia pelle era ancora provata dal sapone all’olio di mandorle, non credo che sia colpa sua. 

Lui è un buon prodotto, ma conoscendo I Provenzali poteva essere meglio di com’è. Anche se forse sono io che pretendo troppo. Pensavo che con la presenza di olii vegetali (in cocco in questo caso) avesse anche questo la marcia in più che ha il sapone all’Argan. Lava perfettamente, ma in circa un mese di utilizzo (è estremamente durevole) non ho visto nessun effetto sulla mia pelle.

Inoltre, e questa è veramente una sottigliezza, mi aspettavo che essendo associato ad un frutto fosse più profumato. Invece ha un buon profumo di cocco all’inizio, peccato che utilizzandolo sparisce del tutto.

Io mi sto lamentando tanto, ma questo in realtà è un buon sapone, e ha pure un inci d’oro!
Insomma, questo è un buon prodotto e ve lo consiglio sinceramente. Però essendo della stessa casa della saponetta all’Argan per me il confronto è inevitabile purtroppo.

E voi avete mai provato questo sapone o uno simile? Cosa ne pensate?

mercoledì 21 agosto 2013

Prime impressioni: Alkemilla shampoo & balsamo arancio e limone


Questa si sta rivelando veramente un’estate complicata sotto molteplici punti di vista, quindi col breve (sarà breve?) post di oggi conto di semplificarmi le cose. Trovo veramente odioso vedere recensioni fatte col solo uso del campioncini. Oddio piano, in passato ho fatto anch’io recensioni a campioncino (tipo la saga “a fior di pelle” di Lush), ma perché ero riuscita ad sfruttarli abbastanza a lungo per farmici un’idea precisa e stabile. Ma quando si parla di creme o prodotti per capelli non ci si riesce, vanno usati a lungo. Detto questo, ci tengo a specificare che quella che verrà NON È una recensione, ma solo un agglomerato scomposto di impressioni. Dedico un singolo post a queste due bustine solo perché spero di consumarne molte tra quelle che mi hanno mandato, e se le inserisco tutte nell’Out of Mind a fine mese mi esce un post mastodontico.

Premesse paracule a parte, oggi vi parlo dello shampoo e balsamo arancio e limone di Alkemilla. (Sì, foto riciclate :D)

Entrambi i campioncini contengono 7 ml di prodotto e li ho sfruttati tutti e due due volte, ma non sempre insieme. Lo so che il massimo sarebbe usarli insieme, ma io uso quasi sempre prodotti spaiati e volevo vedere come si comportavano anche in solitaria. Solo una volta li ho usati insieme, ma passiamo ai singoli prodotti.

Iniziamo parlando dello shampoo. No! Adesso, io non ho mai avuto i capelli secchi secchi, ma credo che in questi casi già lo shampoo dovrebbe iniziare a nutrirli e districarli. Questo non lo fa! Per carità, lava bene e fa una schiumetta sofficissima, ma mi sembra che lavi anche troppo bene, come per lo shampoo Garnier alle 5 erbe. All’inizio non mi sembrava tanto aggressivo, ma visto l’attacco di forfora che sto avendo inizio a pormi qualche domanda. Non sono sicura che sia colpa di questo shampoo, ma non me la sento neanche di scagionarlo. E poi risciacquarli? Un’incubo! Non li districa neanche per sbaglio e va a finire che nel tentativo di levarmi tutta la schiuma dalla testa mi restano in mano capelli su capelli. E questa tragedia nodosa è ardua da sistemare con un balsamo ordinario. Se si usa il suo fratello di cui vi parlo tra poco va anche bene, ma la volta che l’ho abbinato a quello della Shultz è stata una tragedia! L’inci è ottimo, ma l’impressione è pessima.

Passiamo al balsamo. Lui è MERAVIGLIOSO. Con lui è stato ammore alla prima sniffata, mentre lo shampoo era inodore, questo ha un buonissimo profumo di limone. Con uno sgradevole retroprofumo simile a quello del balsamo de I Provenzali, ma questa cosa è trascurabile. Districa i capelli perfettamente, immediatamente e con poco prodotto. Credo che nessun altro prodotti simile mi abbia mai reso i capelli così morbidi! Spettacolo! Solo belle parole? Hem, no. Purtroppo questo è un balsamo per capelli secchi, ma io ho problemi di questo genere solo sulle punte. Me li appesantisce un sacco. Non mi stanno i riccioli, mi scivolano le mollette e mi si sporcano più facilmente i capelli. Peccato! Vi riposto l’inci, lo vedete quel burro di karitè tra le prime posizioni? Mi sa che è quello che mi frega!

Dei due prodotti in generale però devo dire che credo che mi abbiano reso i capelli meno secchi. Non so bene se sia veramente merito loro perché è anche un po’ che non riesco ad andare al mare, ma percepisco un lieve miglioramento. Sì, sto pensando che sia merito del balsamo. Quest’ultimo temo che sia inutilizzabile sui miei capelli però.

Insomma, lo shampoo non mi è piaciuto per niente, mentre il balsamo mi ha presa per la gola e poi si è mangiato il boccone. Cattivo :(. A questo punto sono veramente curiosa di provare gli altri balsami! Questo non è adatto a me, ma non vedo l’ora di vedere com’è quello per capelli normali!

E voi avete provato questi prodotti? Cosa ne pensate?

lunedì 19 agosto 2013

Kiko dark heroine swatches take-away

Ed eccomi con qui, con enorme ritardo, a parlarvi nella nuova collezione in Edizione Limitata di Kiko. Sì, lo so che ormai già vi esce dalle orecchie, ma sono due settimane che voglio fare questo post, quindi ve lo sorbite.
Le foto sono tipo pessime, perché metà le ho fatte in macchina (ed il finish dei rossetti non mi ha di certo aiutata!), quindi abbiate pietà di me! Cominciamo dai primi swatch che ho fatto alle matite ed ai matitoni ombretto. Sì, sono quelli che mi ispirano di più! Foto di gruppo: cheese!

Cominciamo parlando delle matite. Io adoro questa collezione, ed è solo grazie a queste matite! Ci sono periodi in cui ho voglia di truccarmi con calma, mettere l’ombretto, “sfumarlo” e mettere la matita solo per dare un senso ai miei occhi. Ci sono periodi in cui voglio solo mettermi la matita. E basta. Fare un bel lavoro con quella (anche se in realtà nessun mio trucco è definibile un “bel lavoro”) e basta. Oltre a questo discorso ce n’è un altro: ci sono periodi in cui metto matite di ogni genere e ce ne sono altri in cui ho il coraggio di usare solo quelle scure. Questo è per me il periodo solo matite rigorosamente scure! 
(quest’estate abolisco i colori scuri! Sfrutto le matite e gli ombretti colorati così recensisco quelle sul blog, che con la bella stagione stanno bene… Sì… Credici!)
Adesso, voi capite, che io, in periodo pseudo emo e matita-dipendente, che da Kiko vedo queste qui sotto… È come entrare a Narnia! Ciao marroni, ciao nero brillantinato, ma soprattutto: ciao verde petrolio! Non c’è storia, la 05 sarà mia. Punto. Aspetterò un po’ perché spero sempre in un coupon. E aspetto anche di vedere la novità annunciata per settembre. Anche un marrone se ne verrà via con me, ma non so quale. Mi attira lo 03, un po’ bronzo, però non so come mi può stare. Anche lo 02 è un sacco bello, però l’altro è più particolare. Vedrò. Pessimissima impressione lo 04 e lo 01: ho dovuto ripassare più volte per ottenere il colore che vedete e sono i meno resistenti dei sei. È un peccato perché lo 01 sarebbe anche un bel colorino! Molto bello anche lo 06, ma credo che su di me (occhi marroni) non starebbe bene. O almeno, a qualcuno con gli occhi chiari starebbe meglio! Belle belle!

Passiamo ai matitoni. Questi li ho swatchati in due giorni differenti perché la prima volta un paio mancavano (ancora ne mancano a dire il vero!) e questo spiega la differenza qualitativa delle foto. Questi mi attirano ma non quanto le matite normali. Per queste penso che potrei attendere i saldi. Hanno tutti dei radi brillantini (tranne la 09 e la 02), ma vi garantisco che vicino alle matite di cui abbiamo parlato qui sopra sembrano opachi. Questi mi hanno fatto più o meno tutti una buona impressione tranne lo 02, poco scrivente e poco resistente. Non sono colori originalissimi, ma li trovo generalmente utili da avere e credo che sia veramente apprezzabile la corrispondenza di certi colori con le matititine di prima. Tuttavia credo che comprerei solo i marroni (tra quelli che ho visto, ricordiamoci che dovrebbe esserci anche un verde petrolio!!), ma è ancora tutto da vedere. Gli altri colori sono belli, ma per i miei gusti sono o troppo sgargianti (07, 06 e 09) o troppo scuri (10).


E con imbarazzante ritardo ecco gli swatches dei 3 matitoni mancanti! No, non c’hanno messo così tanto ad arrivare, sono io che sono torda! In ogni caso possiamo vedere un doratino che… beh, in effetti non lo possiamo vedere, è svanito durante il tragitto Kiko-casa e questo è tutto dire! Vediamo anche un rosa bello intenso ed estivo, non ho ancora deciso se mi ispira o no, ma se dovessi usarlo aspetterei sicuramente l’etate! Ed infine lui: il verde petrolio! È bellino lui, ma, c’è un ma, mi sembra tanto blu e questo un po’ mi inquieta. Non lo so, se fosse un pochino più verde…
Passiamo agli smalti. Ci si aspetta sempre grandi cose dagli smalti Kiko. E questa volta sono delusa. O non sono abbastanza particolari o lo sono troppo. Il 431, 432 e 434 sono veramente banali! Per carità , sono anche belli loro, ma si può fare di più. Il 436 è brutto,e i brillantini che vedete in foto non sono neanche così evidenti. Il 433 è un duochrome ed è decisamente troppo di tutto per i miei gusti! È un nero con riflessi verdi e viola. È particolare. Può piacere. Ma non a me. Il 435 dovrebbe essere un verde petrolio. Rileggete il “dovrebbe”. Fondamentalmente è un blu con una punta di verde. In un altro blog ho pure trovato un bel confronto tra questo ed il blu della Fierce spirit (credo), ma purtroppo non ricordo quale blog fosse. Kiko, se non sai che verde petrolio inventarti, vieni da me, ne ho di esempi da mostrati! (E se ti serve il mio curriculum… beh, già lo hai… tipo in quintupla copia!).
Ultime cose che sono riuscita a “portarmi via” (per ora): i rossetti. Cosa non mi aspettavo da questi rossetti! E quanto sono rimasta delusa! L’effetto che fanno, è pure bello (solo un po’ difficile da fotografare), ma che colori! Sono tutti troppo rosa e dubito che stiano bene abbinati ai vari prodotti occhi della collezione. Che poi magari sbaglio io, però che palle! Lo 02 e lo 03 sono abbastanza simili e non mi ispirano troppo. Lo 06 e lo 05 sono carini, ma hanno quei glitterini che un po’ mi infastidiscono. Lo 05 in particolare è carino su mano, ma visto dallo stick è un beigiolino inquietante, come faccio a portarlo io che se non ho le labbra scure mi vedo morta? Escluso! Lo 04 è un rosso puro. Niente di più, potrebbe sembrare banale, ma è proprio carino. Lo 01 invece… non lo so, mi incuriosice, ma non mi convince. Cerco da mesi un color Max, ma dubito che questo sia quello che cerco. Mah… Non mi convincono per niente!

E questo è tutto. O almeno, tutto quello che mi sono swatchata. Le palette non mi fanno impazzire… Sono assortite male secondo me. E tutti gli altri prodotti per il viso… Bah! Se dovessi aggiornare il post in futuro (molto probabile) lo ricondividerei su Facebook e scriverei sia là che qui sul post “aggiornamento” bello in grande, quindi se volete continuare a sentirmi sparar sentenze restate nei paraggi !:)

E voi cosa ne pensate di questa collezione? Bella? Brutta? No comment?
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
 
Copyright (c) 2010 una casa su un albero. Design by WPThemes Expert
Themes By Buy My Themes And Cheap Conveyancing.