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martedì 4 giugno 2013

Out of mind #1: smaltimento prodotti (e libri)

Nuova rubrica mensile! C’è chi la intitola “prodotti finiti” o “smaltimento prodotti” ma io volevo andare fuori dagli schemi, sia con il titolo che con i contenuti. Questi post periodici si intitoleranno Out of mind, fuori dal cuore, perché parlerò di cose che, una volta terminate, verranno quasi sicuramente abbandonate per sempre. Credo che siano poco più di una decina i prodotti che continuo a comprare, di solito una volta finito uno preferisco provare qualcos’altro. Credo che ricapitolare i prodotti terminati in un post sia utile e decisamente d’esempio perché in molti tendono ad accumulare flaconi lasciati a metà, e credo che sia veramente uno spreco.

Ma non solo i prodotti di cui parliamo tutti i giorni vanno “out of mind”, ma anche e soprattutto i libri. A me piace leggere, solo che spesso non trovo il tempo, la voglia o il libro giusto. Quando ho tutti e tre questi ingredienti mangio pagine su pagine però. Ho pensato di aggiungere questo elemento per sentirmi in colpa e leggere di più. Per me i libri vanno veramente fuori dal cuore, i casi in cui rileggo un libro sono due: quando sono libri di fiabe e quando sono le Cronache di Narnia. Questi sono libri che rileggo volentieri fino alla nausea, tutti gli altri assolutamente no! Rileggere un libro mi annoia da morire perché io sono una di quelle che ricorda tutto quello che legge o sente (presente quelle stronze che hanno voti alti ma non studiano? Ecco, sono una di quelle). Quindi, se leggo poco e non ho scuse, sgridatemi :). (Rubrica spostata, ora è singola, sono una pigrona :s)

Ok, basta prefazioni e via con la foto di gruppo! Pochi dite? Mi sa che avete ragione -.-‘

Due prodotti terminati, ma assenti nella foto qui sopra sono due saponi Lush: Non si mangia ed Aurora Boreale. Mi dispiace aver perso gli involucri di questi, ma purtroppo sono volati nel bidone prima che riuscissi ad intercettarli. In ogni caso la mia opinione è la stessa delle recensioni che avete già viso: prima di recensire un sapone aspetto sempre di finirlo per essere sicura di quello che dico.

Abbiamo terminato lo Shampoo alla camomilla della Shultz! E dico “abbiamo” perché questo a casa mia lo usano un po’ tutti. Ve l’ho già detto, ma lo ripeterò fino allo sfinimento: se usate questo shampoo abitualmente conservate un paio di flaconi vuoti, perché se per sbaglio vi cade, vi assicuro che la bottiglia si frantuma anche se è di plastica.

Solvente per unghie Bilba: due flaconi! No, non è che me lo bevo, erano due bottigliette già fondamentalmente vuote e che ho terminato stilando la lista degli smalti adatti allo stamping. Ho fatto fuori litri e litri di questo solvente perché negli ultimi anni abbiamo usato questo visto che lo trovavamo a meno di un euro alla bottiglia. Ultimamente non lo troviamo più purtroppo :(. Però se vi capita è un buon prodotto, rimuove lo smalto senza troppi problemi, ma non è per niente rinforzante, lucidante o men che meno profumato. È un semplice solvente, fa decentemente il suo lavoro e costa poco. Ah, ultima cosa: contiene acetone.

Shampoo Pantene per capelli colorati: questo lo usava mia madre tantiiiissimo tempo fa, prima di imparare a leggere gli inci. Una volta imparato ha preso paura e l’ha accantonato. Ultimamente però stiamo cercando di smaltire tutto, quindi l’abbiamo riciclato come sapone per le mani aggiungendoci un po’ d’acqua e zucchero. In un modo o nell’altro bisogna sfruttarle le cose!

E questo è quanto per il mese di Maggio! Fatemi sapere cosa pensate della rubrica e vi ricordo che aspetto sempre i vostri consigli, su qualsiasi cosa! :D

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