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venerdì 10 maggio 2013

Tentativi di Hènnè #1

Eccoci alla prima puntata di tentativi di Hennè! Perché tutti sono capaci di dire come farlo, è cosa non fare che non ti dicono! Io invece vi dirò tutto, così che impariate dai miei errori e siate completamente pronti ad imbarcarvi in questa “impresa”.

 Come vi avevo già accennato un po’ (tanto) di tempo fa, l’Hennè che ho deciso di usare è quello di Lush, Riflessi Scarlatti. Di tanti, perché proprio questo? Perché il marchio fondamentalmente mi piace, perché mi ispira la colorazione che può offrirmi (ma questa è una cosa molto filosofica) e perché è un prodotto che, così come viene venduto, è già completo di tutto.

Vi riporto subitissimo l’Inci, così facciamo prima di tutto facciamo due parole su quello:
 

È tutto, tutto, tutto verde! Come vedete contiene un sacco di burro di cacao, quindi è come un super impacco idratante ai capelli. Nei periodi come quello estivo penso che sia un trattamento ideale da svolgere. Ovviamente non dovete aggiungere nulla alla mattonella, solo dell’acqua tiepida. Per essere un hennè è molto pratico.

Perché ho scelto questo colore? Perché è quello più simile al mio colore naturale! Non voglio usarlo come tinta, ma voglio vedere se questo trattamento mi aiuta a dare una regolata alla mia chioma informe. Voglio renderli più luminosi, voglio farli stare bene (in ogni senso) e voglio che smettano di cambiare colore ogni giorno a seconda di come gli gira. Magari idratandoli tanto mi servirà meno balsamo… pretendo troppo?

La procedura è molto semplice: prendete i vostri cubotti (la quantità la decidete voi, dipende da che massa di capelli avete), li sbriciolate, li sciogliete nell’acqua, vi schiaffate la fanghiglia in testa (e dicendo “fanghiglia” sono stata fine!) e la tenete su per minimo 4 ore, alla fine vi lavate i capelli. È semplice, ma attenzione! L’errore è dietro l’angolo!

Quello che è stato probabilmente il mio primo errore è stata la scelta di usare solo due cubotti. Io ho i capelli lunghi fino a poco oltre le spalle, ma ne ho tanti, tanti, tanti, tanti! Una matassa infinita proprio! Quindi il prodotto che mi risulta da due cubotti non basta decisamente e a “metà del lavoro” ho dovuto ripetere il procedimento con un terzo cubo.

E qui nasce il secondo errore! Voi pensate che quei graziosi cubotti siano facilmente friabili? Beh, vi sbagliate di grosso! Sono duri come la pietra! Ma c’è il trucco! Spudoratamente copiato dall’apposito video di Lolla ecco il segreto della friabilità: ficcate i cubi interi in forno. Sì, sì, avete capito bene, in forno a 150°. Adesso vi chiederete cosa posso aver sbagliato. Arriva l’inghippo: Lolla consiglia di lasciare il composto in forno per 5-10 minuti. Io i primi due li ho fatti cuocere per 10 minuti, l’ultimo ero di fretta e ho pensato di lasciarcelo solo per 5. È uno solo, è più piccolo, ci metterà di meno, ho pensato. Sbagliato! Ci mette lo stesso tempo! E farlo a pezzi in quelle condizioni è stato un incubo perché era morbido all’esterno ma durissimo all’interno. Non rifatelo a casa: lasciateli in forno per 10 minuti e per magia si sbricioleranno come il tonno col grissino nella pubblicità. 

Errore numero tre, svolto in collaborazione con mia madre. Il prodotto finale deve avere la consistenza di una tinta, ma io che ne so di tinte? Nulla! C’abbiamo messo tipo mezz’ora e 4 tentativi di applicazione per arrivare alla consistenza perfetta. Avevamo paura che colasse se rendevamo il composto troppo liquido, ma contemporaneamente se è troppo denso non si distribuisce bene nei capelli. Alla fine dei lavori vi posso assicurare che è meglio troppo liquida che troppo densa. Le prossime volte cercherò di mettere una foto cos’ vi fare un’idea della consistenza, ma se aggiungere poco per volta l’acqua tiepida secondo me ce la potete fare anche da soli. È fattibile.

Dell’applicazione non vi so dire molto, me l’ha fatta mia madre. Non vi saprei dire come ha fatto precisamente, però so dirvi che ad un certo punto si è stufata del pennello ed ha usato le mani.
Non fate gli sboroni! L’hennè sporca inesorabilmente tutto, arriva anche nei posti più remoti, meno male che si toglie subito dalle superfici del bagno. Dai vestiti chissà… io per sicurezza ho messo una maglietta vecchia. Pensavo molto peggio sinceramente, ma è sempre bene prendere le dovute precauzioni.

Se siete degli occhiali-dipendenti ricordatevi di incelofanarvi la testa in modo da potervi inforcare gli occhiali in qualche modo. Io c’ho pensato troppo tardi (la prima volta che ho sbattuto contro il muro tipo) e adesso non riesco ne ad infilare le stanghette ne ad appoggiarle alle orecchie, praticamente mi cadono. Questo è stato l’errore più grosso perché io sono praticamente cieca e lo odio visti i precedenti 17 anni da quattrocchi, mi da fastidio sapere di non avere gli occhiali (sì sono contorta). Quindi durante tutto il tempo di posa ho perso oggetti, sono andata a sbattere contro qualsiasi cosa e non ho centrato nemmeno una porta. Credo che domani sarò piena di botte!


E questo è più o meno tutto credo, una volta applicato l’hennè mi sono avvolta la testa nella pellicola, per evitare di distribuire prodotto in giro per il mondo, e l’ho tenuto in posa per quasi 5 ore.
Risciacquare i capelli è un’impresa titanica! All’inizio l’acqua che scende è verde… verde schifo diciamo (finezza: vieni a me!). Ci ho fatto quattro shampoo e così erano abbastanza puliti. Forse avrei dovuto farne almeno un altro, ma avevo paura di traumatizzarli troppo quindi ho deciso di smettere.
In ogni caso, già da un primo risciacquo ho subito notato che erano moooolto più morbidi del normale, ma la cosa che mi ha più stupita è arrivata quando stavo per mettermi il balsamo. Me ne è servita solo una goccia. Miracolo! Adesso da asciutti non riesco a smettere di accarezzarmeli a livello della cute: sono morbidi come la pelliccetta dei micetti quando sono piccoli piccoli! È una cosa bellissima!
Ed il colore? Prima di tutti vi mostro il mio colore di partenza. Anzi, i miei colori di partenza, perché sono molto variabili. I miei capelli, in base a non-si-sa-cosa possono essere scuri, chiari, o tendenti al rosso (foto in alto). Il risultato è una cosa stranissima (foto a lato). Secondo me hanno un tono di rosso più scuro rispetto a quello mio naturale, ma secondo mia madre sembrano più chiari. La differenza rispetto al mio colore normale è minima e si nota soprattutto alla luce del sole, ma non riesco ancora a capire se questa mi piace un sacco o se mi fa schifo. In ogni caso credo che sia troppo presto per giudicare il risultato, poiché dicono che i primi due o tre il colore tende a variare. Già adesso che è sera mi sembrano diversi da oggi pomeriggio, ma forse è dovuto alle luci. In ogni caso pensavo di fotografare i progressi per poi mostrarveli in un altro post, così eventualmente sapete come si comporta il prodotto nel tempo.

Il post più lungo della storia, ma per questa volta ho detto tutto, spero di avervi dato tutte le informazioni utili all’utilizzo dell’hennè di Lush. E ovviamente, fatemi sapere come vi ci trovate :).

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