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lunedì 25 febbraio 2013

Equilibra: burro di Karitè 90%



Come vi avevo anticipato ieri, il prodotto di oggi mi è stato amico durante l’influenza dei giorni passati e questo “eroe” è il burro di Karitè di Equilibra.

Faccio qualche premessa e poi vi spiego i vari utilizzi, così è tutto più ordinato. 

Non aspettatevi una consistenza cremosa e facilmente spalmabile. È un burro praticamente solido (tranquilli, all’interno della confezione c’è una spatolina che aiuta a prelevare il prodotto) e per applicarlo dovete scioglierne una piccola quantità tra le mani e massaggiare con molta molta pazienza nelle zone interessate.

Ci mette gli anni del signore ad assorbirsi. Non sto scherzando, quando lo applico sulle gambe ci vogliono minimo 8 ore perché si assorba. 7 se sopra ci metto l’aloe vera. Poco tempo fa ho visto in un video una ragazza lamentarsi del fatto che un prodotto simile non si assorbiva come una crema. Tesoro, è un burro non un olio. È la cosa più corposa ed idratante che puoi spalmarti e ci mette un sacco ad agire.

L’ho appena detto, ma lo ribadisco, è idratantissimo!

L’inci è buono, vista anche l’enorme concentrazione di burro di Karitè.

È lievemente profumato, lo trovo molto piacevole. Niente a che vedere con quello de i Provenzali, che ha un profumo chimico terribile.

Ok, avvertenze terminate, passiamo agli utilizzi. Come indicato dalla confezione, io lo uso su mani, corpo e viso. C’è gente che lo usa anche nei capelli, ma io non ne ho mai sentito il bisogno, e sinceramente neanche saprei come fare.

Mani: sulle mani lo uso ogni volta che lo apro praticamente. Capita che lo devo applicare, per esempio sul viso, e finisco con massaggiarmici anche i dorsi delle mani. Lì un po’ di idratazione ci sta sempre.

Corpo: più che corpo direi gambe. Come ho detto spesso, generalmente non ho problemi di pelle secca, ma quando le temperature si abbassano le mie gambe si trasformano immediatamente nel deserto più arido. Per evitare che la pelle si strappi, nei casi più disperati applico il burro di Karitè, la sera solitamente, così ho tempo tutta una notte per sistemarmi. L’ho accennato più in alto, ma lo ripeto,  se voglio velocizzare un po’ l’assorbimento, sopra al burro, applico un velo di aloe.

Viso: ultimo ma non meno importante. Ogni tanto lo applico su tutto il viso (solo in situazioni di emergenza) ma devo dire che mi è successo raramente. Il più del lavoro lo fa sulle labbra e sul naso. Sulle labbra lo applico come un balsamo nei casi di emergenza assoluta. In realtà mi capita spesso. Ma sul naso? Eh, avete presente quando avete il raffreddore e vi soffiate il naso ogni due secondi? Il poverino per un po’ regge, ma poi si secca, tende ad arrossarsi, si formano taglietti… Una tortura insomma! In questi giorni, per proteggerlo e sistemarlo ci ho applicato continuamente piccole quantità di burro di Karitè. Ne ho sempre un po’ in qualche tasca (nella scatolina nera di un campioncino di Lush XD). Questa applicazione continua permette alla pelle di reidratarsi leggermente. Dico leggermente perché soffiandomi il naso di continuo, continuo a levarmelo, ma è pur sempre un’aggressione in meno alla pelle sottostante.

Trovo che questo prodotto sia utile quanto versatile e che tutti dovremmo averlo a casa, in caso serva.
E voi? Avete un burro di Karitè a casa? E come lo utilizzate?

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