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mercoledì 27 febbraio 2013

Essence kajal 2in1 n°10, sweet & heart

Dopo da disavventura di ieri, oggi è il turno di un prodotto quasi completamente in positivo, ovvero la matita doppia  n° 10 di essence, sweet & heart. Mi piacciono questi prodotti doppi o con più funzionalità, e adoro l’idea di avere due colori diversi un un’unica matita. Le colorazioni in questo caso sono un viola tenue ed un grigio, entrambi con qualche glitterino.


Mettiamo subito in chiaro una cosa, c’è scritto kajal, ma nella rima interna del’occhio non scrivono neanche per sbaglio. Neanche un’ombra di colore.

Direi che le due parti sono completamente diverse. Il viola non è particolarmente scrivente, per ottenere il colore dello swatch ho dovuto ripassare più volte. Non è neanche particolarmente resistente, dopo un po’ scompare, ma non tende a sbavare tanto, quando la applico nella rima inferiore dell’occhio (esterna) se ne va dopo un po’, questo è vero, ma per lo meno non combina grandi pasticci.

La metà grigia invece è fantastica (nonché stra usata!). È molto scrivente, ma soprattutto è modulabile, quindi più ci passate sopra con la matita, più il colore sarà scuro ed intenso, ma mai tetro, per via dei glitterini che contiene. Io di solito non la calco molto, perché mi piace quando è tenue, lo trovo molto luminoso. La durata è ottima, dura molte ore e resta quasi intatto. Per “molte ore” intendo veramente tante ore! Una volta dopo 8 ore che la indossavo l’ho ripassata perché mi sentivo in colpa all’idea di pretendete altre 6 ore di durata da una matita da poco più di 3 euro. Non sarebbe stata fondamentale l’aggiustatina, perché a parte il colore un po’ meno vivo e qualche brillantino in fuga, la riga era lì dove l’avevo tracciata la mattina. 

Insomma, anche se solo una parte di questo prodotto è veramente meritevole, devo ammettere che AMO questa matita e se dovesse andare fuori produzione (speriamodino! speriamodino! speriamodino!) me ne procurerei sicuramente una scorta a vita :)

E voi? Avete mai provato questo duo? Cosa ne pensate?

martedì 26 febbraio 2013

Kiko smalto french manicure n°211



Io solitamente non amo gli smalti rosa chiaro, perché non sono quasi mai coprenti. Il colore mi piace anche, ma odio vedere l’unghia attraverso lo smalto, preferisco stare senza. Ieri però, nel blog beauty bats ho visto lo swatch di una ragazza che aveva applicato sulle unghie un rosa confetto carinissimo. Bello *.*. 

Oggi avrei dovuto mettere lo smalto. Ieri ho tolto quello della settimana scorsa, ho fatto respirare le mie unghie per una giornata, basta scegliere ed applicare. Ancora addolcita dallo swatch visto ieri ho scelto il 211 di Kiko. È uno smalto pensato per la french manicure, ma con due passare sarà coprente ho pensato.

La gente che mi dice che sono pessimista si sbaglia: io sono anche troppo ottimista! Quello che vedete in foto è frutto di due passate, lo riscrivo così non sembra un errore di battitura: due passate. Adesso, io capisco che è fatto apposta per chi si fa il french, però caspita è più coprente il mio base coat! Da uno smalto del genere mi aspettavo una maggiore modulabilità. 

Parliamo della stesura? Ok! Ad un certo punto ho pensato di cercare una cazzuola per stenderlo sull’unghia. Con una pennellata il prodotto si distribuisce solo in certi punti ed in quantità differenti, come la marmellata sulle fette biscottate. Un po’ è colpa del mio base coat, è terribile (non vedo l’ora di parlarvene male), però era ben asciutto e si solito in quelle condizioni non crea così tanti problemi di stesura, quindi deduco che sia colpa dello smalto colorato (anzi, “colorato”).

Solo lati negativi questo prodotto? Ma no, bisogna dire che si asciuga molto velocemente. Il colore, anzi, l’effetto finale, a qualcuno può anche piacere.

Detto questo, me lo levo immediatamente, di solito ho le unghie di questo colore quando ho le mani molto fredde e mi fa un po’ senso questa cosa oggi che (grazie al cielo) sono in realtà tiepide.

E voi? Che voi avete uno smalto che non sopportate? Quale?

lunedì 25 febbraio 2013

Equilibra: burro di Karitè 90%



Come vi avevo anticipato ieri, il prodotto di oggi mi è stato amico durante l’influenza dei giorni passati e questo “eroe” è il burro di Karitè di Equilibra.

Faccio qualche premessa e poi vi spiego i vari utilizzi, così è tutto più ordinato. 

Non aspettatevi una consistenza cremosa e facilmente spalmabile. È un burro praticamente solido (tranquilli, all’interno della confezione c’è una spatolina che aiuta a prelevare il prodotto) e per applicarlo dovete scioglierne una piccola quantità tra le mani e massaggiare con molta molta pazienza nelle zone interessate.

Ci mette gli anni del signore ad assorbirsi. Non sto scherzando, quando lo applico sulle gambe ci vogliono minimo 8 ore perché si assorba. 7 se sopra ci metto l’aloe vera. Poco tempo fa ho visto in un video una ragazza lamentarsi del fatto che un prodotto simile non si assorbiva come una crema. Tesoro, è un burro non un olio. È la cosa più corposa ed idratante che puoi spalmarti e ci mette un sacco ad agire.

L’ho appena detto, ma lo ribadisco, è idratantissimo!

L’inci è buono, vista anche l’enorme concentrazione di burro di Karitè.

È lievemente profumato, lo trovo molto piacevole. Niente a che vedere con quello de i Provenzali, che ha un profumo chimico terribile.

Ok, avvertenze terminate, passiamo agli utilizzi. Come indicato dalla confezione, io lo uso su mani, corpo e viso. C’è gente che lo usa anche nei capelli, ma io non ne ho mai sentito il bisogno, e sinceramente neanche saprei come fare.

Mani: sulle mani lo uso ogni volta che lo apro praticamente. Capita che lo devo applicare, per esempio sul viso, e finisco con massaggiarmici anche i dorsi delle mani. Lì un po’ di idratazione ci sta sempre.

Corpo: più che corpo direi gambe. Come ho detto spesso, generalmente non ho problemi di pelle secca, ma quando le temperature si abbassano le mie gambe si trasformano immediatamente nel deserto più arido. Per evitare che la pelle si strappi, nei casi più disperati applico il burro di Karitè, la sera solitamente, così ho tempo tutta una notte per sistemarmi. L’ho accennato più in alto, ma lo ripeto,  se voglio velocizzare un po’ l’assorbimento, sopra al burro, applico un velo di aloe.

Viso: ultimo ma non meno importante. Ogni tanto lo applico su tutto il viso (solo in situazioni di emergenza) ma devo dire che mi è successo raramente. Il più del lavoro lo fa sulle labbra e sul naso. Sulle labbra lo applico come un balsamo nei casi di emergenza assoluta. In realtà mi capita spesso. Ma sul naso? Eh, avete presente quando avete il raffreddore e vi soffiate il naso ogni due secondi? Il poverino per un po’ regge, ma poi si secca, tende ad arrossarsi, si formano taglietti… Una tortura insomma! In questi giorni, per proteggerlo e sistemarlo ci ho applicato continuamente piccole quantità di burro di Karitè. Ne ho sempre un po’ in qualche tasca (nella scatolina nera di un campioncino di Lush XD). Questa applicazione continua permette alla pelle di reidratarsi leggermente. Dico leggermente perché soffiandomi il naso di continuo, continuo a levarmelo, ma è pur sempre un’aggressione in meno alla pelle sottostante.

Trovo che questo prodotto sia utile quanto versatile e che tutti dovremmo averlo a casa, in caso serva.
E voi? Avete un burro di Karitè a casa? E come lo utilizzate?

domenica 24 febbraio 2013

Lush: fumantina al Tea Tree



Ok, l’influenza se n’è andata, e ora posso ricominciare a scrivere post significativi da pubblicare. Ho provato a sforzarmi i giorni che stavo male, ma sarebbe stato necessario l’interprete, quindi alla fine ho rinunciato a postare. Per festeggiare questa liberazione, tra oggi e domani ho intenzione di parlarvi di due prodotti che mi hanno aiutata un sacco in questi giorni. Quello di oggi è di Lush, più precisamente la fumantina al Tea Tree. Niente indizi sul soggetto di domani, suspance completa :).

Fumantina quindi. Questi prodotti di Lush secondo me sono un po’ snobbati, sia dall’azienda che dai consumatori, mi piacerebbe vederne una varietà più ampia e sentirne parlare di più, perchè secondo me, almeno questa, merita veramente.

L’utilizzo è semplice, si scioglie in acqua calda e si respira il vapore finchè non si esaurisce, possibilmente con un asciugamano che ci copre la testa. Proprio come quando facciamo i fumenti per il raffreddore. Io per far durare di più la pastiglietta l’ho sezionata in quattro pezzetti, quindi l’ho sfruttata quattro volte, usando però molta poca acqua.

Lo ammetto, l’ho usata prevalentemente in giorni in cui ero raffreddata. A me solitamente il raffreddore si ferma in fronte e finisce che non riesco a respirare col naso neanche se ce l’ho libero, ho mal di testa e in casi estremi mi fanno male le orecchie. Oltre al mucolitico (che bevo a colazione) l’unica cosa che sblocca questa cosa malefica è il calore, quindi giù di fumenti.

Questo prodotto di certo non mi ha fatto passare l’influenza (quello è merito del vapore) ma ha reso la mia pelle morbida e liscia come il velluto. Non avrei mai pensato a degli effetti così visibili viste le dosi minime che utilizzavo, e visto il metodo di azione. Pensavo che i risultati fossero più lievi. Pensavo. Poi ho guardato con più attenzione l’inci. Anzi, lo copio dal sito, così vedete anche voi.

 Bicarbonato di Sodio (Sodium bicarbonate), Acido Citrico (Citric acid), Olio Essenziale di Tea Tree (Melaleuca alternifolia), ), Polvere di Aloe Vera Biologica (Aloe barbadensis), Acqua (Aqua), Clorofilla (CI 75810). 
Come vedete oltre al tea tree contiene anche aloe vera. Già il fatto che il vapore faccia sudare, rende la pelle morbida, la presenza di aloe enfatizza questa caratteristica al massimo.

Lush propone di usare l’acqua che ci resta come tonico da consumare molto velocemente. Personalmente non ho mai riciclato l’acqua, tranne una volta che ho applicato un cerotto per i punti neri subito dopo aver fatto i fumenti e l’ho usata per bagnarmici il viso. Non trovo che i tonici siano particolarmente utili sinceramente.

Insomma, questo prodotto mi è piaciuto veramente molto e mi chiedo se basti mettere un po’ d’aloe e qualche goccia di tea tree sull’acqua bollente per emularne gli effetti. Farò qualche esperimento, e vi farò sicuramente sapere.

E voi? Avete provato questo prodotto? Cosa ne pensate?

giovedì 21 febbraio 2013

20% di sconto da Kiko



Resuscito un attimo dall’influenza per notificarvi lo sconto Kiko. Se siete iscritte alla newsletter del sito controllate la casella di posta elettronica, vi è arrivata un’email. Se non siete iscritte, iscrivetevi.

Quello che vedete qui in foto è il coupon che potete ricevere, è uno sconto del 20%, cioè un sacco per gli standard di Kiko! C’è sia la versione da negozio, che quella per lo store online con il codice da inserire (deve esserci uno spazio apposito suppongo).  
Se proprio non vi arriva niente, potete stampare il coupon direttamente dal sito, cliccando semplicemente QUI.

Appena mi passa la peste prevedo un assalto al negozio più vicino! Muahaha! Ovviamente vi farò sapere, ma temo che ci sarà una strage di smalti.

Ok detto questo torno a rifugiarmi nella mia tana accogliente pregando dio, zeus, thor ed Aslan che non mi venga l’otite. Dite anche voi una preghierina per questa disgraziata, e copritevi, l’influenza di quest’anno è terribile se non malefica, cercate di non prenderla e statemi bene.

E giusto perché sono ammalata e ruffiana, visto che parlavamo di iscrizioni più in alto, se volete, iscrivetevi al blog col pulsante qui a fianco :) ->

martedì 19 febbraio 2013

Essence nail polish remover senza acetone



Oggi post veloce su un prodotto essence. Lo so, lo so, manco da due giorni, scusate, ho la febbre, di nuovo! Non mi ammalavo da 5 anni ed è la terza volta che mi viene in due mesi. Vi giuro che non ne posso più!

In ogni caso, oggi vi parlo del polish remover di essence che vedete in foto. Non conoscendo il tedesco fatico a darvi informazioni più precise sul nome specifico, so solo che quella lunghissima parola sotto “remover” mi inquieta un po’. La caratteristica principale che ha attirato la mia attenzione su questo prodotto è l’assenza di acetone. Oltre ad essere abbastanza delicato la confezione dice che rinforza le unghie, ma ci credo poco. Secondo me il rafforzamento che vantano è un effetto placebo dovuto all’assenza di sostanze particolarmente aggressive. Ma è già qualcosa.

È delicato, ma lo toglie lo smalto? Si, anche abbastanza facilmente e con relativamente poco prodotto. È un buon solvente di per sé.

Dov’è la fregatura dite? Arriva arriva. Vedete in basso, vicino a Cosma il disegnino della frutta con sotto la scritta “strawberry + passion fruit”? Sì, è un solvente profumato. Anzi “profumato”. Spesso vedo queste cose e ogni volta mi chiedo perché lo facciano. Insomma, i solventi puzzano, e lo sappiamo, quando li apriamo siamo già psicologicamente preparate a quello che ci aspetta. Sono intossicanti, ma non è che profumandoli la cosa migliori o si attenui. Fa peggio! Vi giuro, quando lo uso, finisco per togliermi lo smalto in modo itinerante. Inizio in camera mia, faccio due passi in bagno, due tre giri del salotto e poi in cucina. Se sto ferma in un punto finisco per intossicarmici al punto di far fatica a respirare. È un po’ scomoda questa modalità di rimozione. Seriamente aziende, all’odore solito siamo abituate, non serve che rincariate la dose.

L’unica cosa positiva della profumazione è che a rimozione conclusa le vostre unghie profumeranno piacevolmente di litchi, ma secondo me il gioco non vale la candela.

Insomma, un prodotto carino ma dubito che lo ricomprerò perché l’odore è veramente troppo forte per i miei gusti.

E voi? L’avete provato? Cosa ne pensate dei solventi profumati?
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